Non l'aveva preso, e lo desiderava; era stanco. Mentr'ella s'avviava per scendere e prepararglielo, egli la richiamò:

— Gertrudina, non dire a nessuno che sono ritornato. Ho bisogno d'esser lasciato tranquillo almeno stasera. —

Rimasto solo con Emilia, s'informò dei preparativi per il viaggio in Europa; e con sua maraviglia apprese ch'ella ignorava totalmente le sue intenzioni su questo proposito, perchè la signora Graham s'era dispensata dal comunicarle il messaggio contenuto nella sua lettera. Sebbene sdegnato quanto stupito, egli si represse: non gli garbava confessare a sè stesso, e meno ancora alla figliuola, che sua moglie aveva trasgredito i suoi ordini. Risolse però d'occuparsene poi.

Dopo essersi riconfortato con un tè ben guarnito, tornò di sopra e chiese il Giornale della Sera.

— Vo a cercarlo, — disse Gertrude, rizzandosi.

— No, suona, — fece il signor Graham, imperioso.

A tavola aveva notato che quando la giovane, la quale assisteva al suo pasto, sonava il campanello, non si teneva conto della chiamata, e voleva conoscere la causa di questa strana negligenza.

Gertrude sonò ripetute volte senza ottenere risposta. Alfine udì il passo di Brigida nel corridoio, ed aperto l'uscio disse alla ragazza:

— Brigida, vi prego, cercate il Giornale della Sera e portatelo qui, per la signorina Emilia. —

Quella andò e ritornò presto, rispondendo che il giornale lo leggeva la signorina Isabella e ch'essa si ricusava di cederlo.