La fermata a West Point fu d'una notte soltanto. La temperatura seguitava ad essere caldissima, e il dottore, vedendo che Emilia languiva in quell'atmosfera opprimente, desiderava toccar la cima della montagna di Catskill prima della prossima domenica.
Grazie alla chiarità del sereno plenilunio Gertrude potè in quell'unica sera farsi un'idea delle bellezze del luogo. Ella non aveva agio di notare i particolari; ma l'insieme che le appariva come in una dolce visione di sogno nell'incanto della notte estiva, destava nell'animo suo, vergine e ardente, un senso vago di maraviglia e di piacere; e la scena che s'offriva al suo sguardo era così divinamente armoniosa e circonfusa di tanta soavità e tanta pace, che le pareva di contemplare un miraggio del paradiso anzichè un paese terrestre.
— Emilia, tesoro mio, — ella diceva mentre stavano insieme sotto un pergolato donde si dominava una magnifica veduta del fiume e delle sue rive — è qualche cosa di simile a voi! Dovreste vivere qui ed essere la sacerdotessa d'un tempio sì bello! —
Con la mano nella mano dell'amica cieca ella versava nell'attento orecchio di lei la piena dei santi e sublimi sentimenti suscitati dal luogo e dall'ora; dire i suoi pensieri ad Emilia era come parlare al suo proprio cuore, e la risposta era non meno sicura e certa.
Così trascorse la serata. Di primo mattino la comitiva di nuovo navigava sul Hudson. Ammaestrati dall'esperienza del giorno innanzi, s'affrettarono ad accaparrarsi buoni posti sulla tolda, sempre affollata; ma appena le rive di West Point erano scomparse, il vigile occhio di Gertrude scòrse nell'aspetto d'Emilia i noti segni di spossatezza e languore. Tosto, sacrificando senz'esitazione l'intenso piacere ch'ella provava nel mirare i deliziosi paesaggi tra cui passa il piroscafo in quel tratto del fiume, ella propose di scendere sotto coperta dove la signorina Graham sarebbe potuta stare più quieta e più comoda.
Questa ricusò: le rincresceva troppo privare la fanciulla del raro diletto ch'ella gustava.
— La bellezza del panorama non esiste più per me, cara Emilia; io non vedo che il vostro viso stanco. Ve ne prego, scendiamo e coricatevi, non foss'altro che per compiacermi; non avete dormito quasi punto la notte scorsa.
— Parlate di scendere? — domandò la signora Jeremy. — Io davvero non mi fo pregare. Nel salotto delle signore si sta meglio che quassù, e le belle vedute possiamo goderle abbastanza dalle finestre, non vi pare, Emilia?
— Proprio, lo preferite? — disse la cieca.
— Oh, sì! — esclamò ella con un'enfasi che non lasciava dubbi sulla sua sincerità.