— Allora, Gertrude, — riprese la signorina Graham — se mi prometti di rimanere qui, tranquilla, io scenderò con la signora Jeremy. —
Gertrude aderì alla proposta, ma volle accompagnarle da basso a fine di trovare una cuccetta libera per accomodarvi la sua amica ed assicurarsi che ella fosse in condizioni di riposare veramente.
Il dottore era andato a informarsi circa il pranzo, ed esse fecero senza indugio come avevano stabilito. Emilia si sentiva infatti così debole, che il chiasso e la confusione di sopra coperta le davano gran molestia. Fattala coricare nel salotto quasi deserto e silenzioso, Gertrude s'indugiò accanto a lei, lisciandole e rimovendole dalla fronte i capelli, osservando la sua faccia sbiancata, finchè s'udì accusare di violazione dei patti, e venne cacciata dall'ottima e vivace signora Jeremy.
— Sono buona anch'io di badare alla nostra Emilia, sai! Tu ritorna a prendere il tuo posto a poppa, se non vuoi perderlo; e, mi raccomando, Gertrudina, non permettere al dottore di venire da noi; vorrebbe forzarci a tornare di sopra, e non è questa la nostra intenzione. —
Così dicendo sciolse i nastri del suo cappello, poggiò i piedi su una seggiola messa di contro alla sua poltrona, e intimò alla fanciulla d'andarsene battendo le mani per metterla in fuga.
Gertrude scappò ridendo e un sorriso le brillava ancora sulle labbra e negli occhi mentre saliva la scaletta, col suo passo rapido e leggero. Un uomo, d'alta statura, si trasse in disparte per lasciarla passare. Era il signor Phillips. Egli s'inchinò. Ella gli rese il saluto e si diresse verso il posto da lei occupato prima, maravigliandosi tra sè del caso che li faceva un'altra volta compagni di viaggio. Egli non poteva essere stato già a bordo quando ella era scesa nel salotto con Emilia: ne era sicura, perchè altrimenti l'avrebbe veduto e riconosciuto tra mille. Senza dubbio doveva essersi imbarcato a Newburgh dove il piroscafo aveva fatto una breve fermata intanto che ella si tratteneva da basso.
Volgendo in mente queste riflessioni, riprese la sua seggiola, collocata sul davanti della poppa, sicchè dava le spalle alla maggior parte dei passeggeri, e contemplò il fiume. Da cinque minuti i suoi pensieri erano così divisi tra la scena pittoresca e l'attraente figura del singolare gentiluomo, allorchè un'ombra le passò dinanzi. Ella alzò gli occhi preparata a vedere il dottor Jeremy e a rivolgergli la parola, nè potè celare la sua confusione incontrando invece quello sguardo ardente, quasi magnetico, che aveva il potere di turbarla e d'affascinarla. Distolse il suo in modo piuttosto brusco; ma il signor Phillips le disse gentilmente:
— Buon giorno, signorina. Vedo che il vostro itinerario e il mio ci conducono nella medesima direzione. Volete farmi l'onore di servirvi della mia guida? —
Così parlando le offerse un libretto contenente una carta topografica dell'Hudson e delle sue rive. Gertrude lo prese e ringraziò. Mentre ella spiegava la carta, egli s'allontanò di alcuni passi da lei, si chinò sul parapetto con un'aria, in apparenza, molto distratta, e durante alcuni minuti stette in silenzio; poi a un tratto si voltò domandandole:
— Vi piace molto questo panorama?