— Oh moltissimo! — ella rispose.
— Non avete mai visto nulla di così incantevole in vita vostra. —
Pareva che non l'interrogasse, ma affermasse una cosa saputa.
— Per voi invece è uno spettacolo familiare, — disse la giovanetta.
— Che v'induce a crederlo? — fece egli sorridendo.
Di nuovo il suo sguardo la turbò e più ancora il suo sorriso che lo trasfigurava, lo faceva sembrare tanto bello e tanto malinconico. Ella arrossì, e non trovò una risposta. Il signor Phillips le risparmiò la pena di cercarla seguitando:
— La domanda è indiscreta, non è vero? Voi pensate che la vostra supposizione è fondata quanto la mia.... V'ingannate però. Io non sono mai stato in questi luoghi. Ma ad un vecchio viaggiatore non brilla l'entusiasmo negli occhi.... — S'interruppe, fissandola, poi soggiunse: — .... come a voi. —
Quasi s'accorgesse per la prima volta dell'impaccio in cui la metteva scrutando così le sue sembianze, guardò da un'altra parte, e il suo bel viso si oscurò, prese un'espressione amara e insieme patetica, la quale svanì tosto, ma bastò a dissipare il turbamento cagionato alla fanciulla da quell'audace modo di presentarsi da sè e fare curiose osservazioni; ed ella dimenticò tutto, fuorchè la strana simpatia che destava in lei l'uomo singolare.
Egli, approfittando d'una seggiola rimasta libera, sedette accanto a Gertrude, le fece notare una splendida villa sulla riva destra, parlò del suo antico proprietario ch'egli aveva conosciuto all'estero, e raccontò parecchi dilettevoli aneddoti concernenti un venturoso viaggio intrapreso con lui: questo discorso condusse ad altri, principalmente sul soggetto di peregrinazioni in paesi remoti, quasi sconosciuti ancora anche in questo secolo esploratore; e così ricca e varia era la conversazione del signor Phillips, così pittoresche le sue descrizioni, così fervida ed esuberante la sua immaginativa, e potente la sua padronanza della parola nel dar forma e colore ai suoi pensieri, che la giovanetta ascoltava rapita, ammirando e godendo.
L'alta intellettualità di Gertrude armonizzava appieno con l'ardore e la poesia d'una mente sensibile al pari della sua al grande, al bello, al maraviglioso nella natura e nell'arte; e conquistate in tal guisa la sua fantasia e la sua attenzione, il suo interlocutore, che l'osservava senza parere, ebbe presto la sodisfazione d'accertarsi ch'era riuscito a vincere il senso di diffidenza e d'impaccio da lei provato sulle prime, poichè mentre ella stava ad udirlo e perfino quando i loro occhi talvolta s'incontravano, nessun segno di timore o di sospetto appariva più in quel viso animato, raggiante.