— Sì, lo credo, — egli riprese — e vi benedico dall'intimo del cuore! Ma non piangete mai più per un ignoto: ne avrete abbastanza dei dolori vostri se vivrete fino all'età mia.

— Se non avessi avuto dolori miei, non sarei capace di sentire quelli degli altri; se non avessi spesso pianto per me stessa, non piangerei ora per voi.

— Ma siete felice?

— Sì.

— Molti scordano agevolmente il passato.

— Io non lo scordo.

— I dolori dei fanciulli sono inezie, e voi siete quasi tuttora una bambina.

— Io non fui mai bambina.

— Strana creatura! — fece egli come parlando a sè medesimo. — Volete sedervi qui e intrattenervi meco alcuni minuti? —

Gertrude esitò.