— Gelosia. —

Un lieve rossore salì al viso della signorina Flint.

— Oh, è inutile che vi facciate rossa! Non è a cagione del canuto ammiratore che vi contempla durante tutto il pranzo, dall'altro capo della tavola. No, su questo proposito rimango affatto indifferente. La preferenza del signor Phillips potrà essere il pomo della discordia tra voi ed Elena; quanto a me, sono gelosa d'un altro.

— Spero che Gertrude non sia d'ostacolo alla vostra felicità, — disse Emilia sorridendo.

— Sì, che è.... La mia felicità, il mio orgoglio, il mio benessere sono sacrificati a lei! Ella mi rovina: certo, signorina Graham, non oserebbe comportarsi così se voi la vedeste!

— Confidatevi con me, — riprese Emilia carezzevolmente — vi prometto di prendere le vostre parti.

— Ne dubito: sospetto piuttosto che siate sua complice, Nondimeno esporrò le mie lagnanze. Non avete notato ch'ella si cattiva tutta l'attenzione d'un importante personaggio? Non sapete che Pietro non ha più occhi che per lei sola? Io intanto non arrivo ad ottener più nulla da mangiare o da bere finchè non è servita la signorina Flint, e però sono risoluta a chiedere al babbo di cambiar posto a tavola. Non già ch'io sia golosa, ma mi sento profondamente ferita nel mio orgoglio, mi sento oltraggiata! Ancora otto giorni fa nessuno era più di me nelle grazie di Pietro; io mi trovavo sempre davanti i miei piatti favoriti. Ma adesso è mutato registro; anche stasera, per esempio, l'ho veduto passare a Gertrude le more di cui, e l'indegno lo sa, io vo pazza, mentre spingeva, verso di me i mirtilli con un gesto sprezzante che significava: «Per voi, signorina, sono buoni questi!»

— Ho infatti osservato che i camerieri si mostrano molto premurosi con noi, — disse la signorina Graham. — Credete che Gertrude li abbia segretamente corrotti?

— Dice di no; non me raffermaste ieri, quando facevo un paragone simile, tra le attenzioni che usano a voi due, e il contegno meno lusinghiero che hanno con noialtre? E non m'assicuraste che nè da voi nè dal dottore, Pietro ebbe mai un centesimo?

— Certo, — disse Gertrude — le sue gentilezze sono spontanee; ma io le attribuisco all'influsso della dolcezza d'Emilia, che lo rende desideroso di servirla.