— Rassomigliarsi! Non vorreste mica che la vostra bellissima Elena facesse il paio con una persona che non ha la metà delle sue attrattive?

— Conoscete da vicino la signorina Flint?

— No, di vista soltanto. Netta me la indicò ieri, alla tavola del tè, dicendomi ch'ella è una sua cara amica.

— Allora dovete scusarmi, signora Petrancourt, se vi osservo che non potete avere alcun'idea delle attrattive di quella giovane, posto che non sono superficiali.

— Dunque confessate che non è bella?

— A dir vero, non ci ho mai badato. Domandatelo a Petrancourt; egli è un giudice competente. —

E s'inchinò in atto lusinghiero alla signora che era stata la «bella» della stagione al tempo che suo marito l'aveva chiesta in isposa.

— Lo farò non appena mi si offra l'opportunità; ora è troppo occupato della signorina cieca.... la zia della signorina Flint, se non erro?

— No, non la zia: un'amica intima. —

Questo dialogo era tenuto a voce bassa perchè non fosse udito da Emilia. Non tutti però si davano tanto pensiero della sua presenza. La vecchia Gryseworth parlava di Gertrude apertamente: