— Bisogna vederla in certe circostanze perchè la sua bellezza colpisca a un tratto; per esempio come la vidi ieri io, quando tornava da una cavalcata, col viso acceso dal moto e dal piacere, o nell'atto che ascolta, appassionata ed intenta, un parlatore eloquente, o che una subita commozione le fa risplendere tutta l'anima negli occhi lucenti di lacrime.
— Nonnina, mi diventi una parlatrice eloquente anche tu! — fece Netta.
— Gertrude è così in quei momenti. Una fanciulla, secondo il mio cuore....
— Dev'essere dunque una signorina molto amabile, disse il signor Petrancourt. — Ci farete, spero, fare la sua conoscenza.
— Voi la troverete assai diversa dalla maggior parte delle ragazze che s'incontrano nei circoli mondani. Voglio riferirvi il giudizio che diede di lei Orazio Willard. È un uomo di vaglia, è un erudito: la sua opinione ha qualche peso. Stette a Saratoga due settimane: alloggiava all'Albergo degli Stati Uniti, ma venne qui più volte a visitarci. Il giorno che s'accomiatò, mi disse: «Dov'è la signorina Flint? Voglio ricrearmi l'animo ancora una volta nella sua conversazione, prima di partire. Io gusto un perfetto riposo spirituale in sua compagnia, perchè ella non fa alcuno sforzo per discorrere meco, nè sembra attendere che ne faccia io in suo onore. È una di quelle poche ragazze che parlano soltanto se hanno qualche cosa da dire....» O vedete com'è riuscita a chetare quei monelli. —
Il signor Petrancourt seguiva la direzione degli sguardi della signora Gryseworth.
— La giovanetta di cui fate l'elogio è quella con grandi occhi neri e una capigliatura stupenda? — egli domandò. — L'avevo notata da un pezzo.
— Sì, quella che parla con la bambina vestita a bruno.
— Signora Gryseworth, — disse il dottor Jeremy entrando da un uscio a vetrata, aperto, dopo aver guardato dentro un momento — godo di sentire che apprezzate la nostra Gertrudina. Non ho esagerato lodandovi il suo buon senso, non è vero?
— Tutt'altro. È una fanciulla intelligentissima, e anche molto buona, credo.