— Buona! — esclamò il dottore. — Non m'immaginavo che la bontà fosse pregiata in questi luoghi; ma se merita di parlarne, vorrei dirvi qualche cosa del grado a cui giunge in quella figliuola.... —

E senza diffondersi in minuti particolari, parlò con calore della nobile e generosa condotta di Gertrude in difficili circostanze, poi, sempre più infervorandosi, raccontò con parole commoventi la sua devozione ad un vecchio paralitico, ad un altro infermo colpito da demenza senile e di pessimo temperamento, a una donna consunta da lenta malattia, e forse avrebbe continuato esaltando l'abnegazione con cui si dedicava alla signorina Graham, quando questa gli toccò un braccio e lo interruppe, dicendogli alcune parole a voce sommessa.

— Cara Emilia, — egli disse troncando di botto il suo primo discorso — vi chieggo scusa, non v'avevo veduta. Ma avete ben ragione.... Gertrude è una persona privata, e io non ho il diritto di narrare la sua vita in pubblico. Sono un vecchio imbecille.... Basta, qui almeno siamo in un circolo d'amici. —

Girò gli occhi intorno con un poco d'ansietà, lanciò una rapida occhiata sospettosa ai Petrancourt, e infine li fermò sull'uomo che stava ritto dietro Elena Gryseworth. La giovane così resa accorta della presenza fino allora inavvertita di qualcuno presso a lei, si volse e si trovò a faccia a faccia col signor Phillips.

— Oh, buona sera, signore! — fece, tutta maravigliata, ravvisandolo.

Ma egli rimase immobile, come se non la vedesse nè l'udisse.

La signora Gryseworth non lo conosceva, e guardò la nipotina con aria interrogativa:

— Signor Phillips, — riprese Elena — permettetemi di presentarvi alla.... —

Innanzi ch'ella avesse terminato la frase, egli guizzò fuor dell'uscio aperto e attraversò la terrazza a gran passi, asciugandosi con la pezzuola la fronte madida di sudore, e, furtivamente, anche una lacrima che nessuno vide.

XXXVIII.