— La maggior parte, m'immagino.
— Che! Quasi nessuno, invece! Più di mezzi se ne vanno infelicissimi, e il resto malcontenti.
— Credete? E io, al contrario, pensavo che l'attrattiva del luogo fosse appunto il vedervi tante facce raggianti d'allegrezza. Mi parevano tutti gente felice.
— Oh, superficialmente! E poi, se osservate bene, vedrete che quelli che sembrano felici un giorno, hanno il seguente un'aria desolata.... Per esempio, la vostra era una delle facce raggianti, ieri, ma oggi non è più così, povera figliuola.... —
Accortosi che queste ultime parole facevano tremare lievemente la mano posata sul suo braccio, e vedendo i grandi occhi neri levati verso di lui riabbassarsi ad un tratto sotto le lunghe ciglia, soggiunse:
— Speriamo però che torni presto serena come prima. Ma non avrebbero dovuto portarvi qui. La montagna di Catskill si confaceva meglio alla vostra fervida fantasia e alla vostra mente riflessiva; non bisogna esporre una natura di sensitività così delicata alle offese della malignità e dell'invidia che non mancano mai in questi affollati ritrovi della bassa, egoista e crudele umanità.
— Oh! — esclamò Gertrude la quale ora comprendeva che il signor Phillips in cuor suo sospettava ch'ella soffrisse per qualche ferita dell'amor proprio, qualche torto, forse ingiurioso, da lei patito. — Voi parlate troppo severamente: non tutti sono egoisti, non tutti sono malevoli.
— Ah, voi siete giovane e piena di fede! Fidate pure in chi potete, finchè potete. Io non fido più in nessuno.
— Nessuno? Non v'è dunque una persona al mondo che voi amiate, in cui abbiate fiducia?
— Quasi nessuna: non più d'una, certo. In chi dovrei fidare?