— Nei buoni, nei puri, nei magnanimi.

— E quali sono? Come distinguerli? Secondo la mia esperienza, ed è stata vasta, sì, molto vasta, — egli stringeva i denti e il suo tono era di profonda amarezza — i così detti buoni, gli uomini stimati probi e onorevoli, spesso non sono che ipocriti bene inverniciati, peccatori di fine e polita apparenza. Sì, — continuò con voce più grave, e in modo più concitato — penso a un tale, gentiluomo rispettabile, personaggio cospicuo, membro della Chiesa, la cui durezza, la cui ingiustizia, la cui crudeltà hanno fatto della mia vita ciò che è.... un desolato deserto, e peggio; e penso a un altro, un vecchio marinaro rozzo e intemperante, sul capo del quale non passava giorno senza ch'egli proferisse il nome di Dio invano, e che tuttavia aveva in fondo al cuore una goccia di così pura essenza di virtù, che non riescireste a distillarla dalle anime di diecimila dei vostri educatissimi birbanti. In chi dunque devo fidare, nell'uomo buono e religioso, o nell'abietto ed empio blasfematore?

— Fidate nella bontà dovunque si trovi, — rispose Gertrude. — Ma non diffidate di nessuno piuttosto che di tutti.... oh, no!

— Il vostro mondo, la vostra religione, tracciano un cerchio meno ampio.

— Non dite il mio mondo, la mia religione. Io non mi chiudo in cotesto cerchio, e non conosco altra religione che quella del cuore. Cristo morì per l'umanità intera. E se poche sono le anime così profondamente inabissate nel peccato, che non serbino una scintilla di virtù e di verità, chi può dire in quali non scaturirà alfine la luce grazie a cui potranno trovare la via di Dio?

— Voi siete una buona creatura piena di carità e di speranza, — fece il signor Phillips premendo più forte il braccio della fanciulla. — Voglio aver fede in voi. Ma, guardate, i nostri amici ritornano dal concerto. Andiamo loro incontro. —

Avevano passato ore deliziose. L'Alboni aveva superato sè stessa. Quanto dispiaceva a tutti che Gertrude non ci fosse stata!

— Ma forse — le sussurrò Netta — vi siete divertita meglio qui.... —

Le erano appena sfuggite dalle labbra queste maliziose parolette, che già n'era mezzo pentita, perchè Gertrude, appoggiata al braccio del signor Phillips tranquillamente, senza ombra di confusione, respingeva col semplice candore del suo contegno il folle sospetto.

— C'era la signorina Clinton, — proseguì l'altra — splendidamente bella. Aveva intorno una folla di adoratori.... Ma, — soggiunse rivolgendosi alla signora Petrancourt — avete notato qual'era il favorito? Tanto favorito che non so come gli altri non si scoraggissero.... Parlo di quel bel giovane, alto, che l'ha accompagnata nella sala, e s'è ritirato dopo un poco. Finchè c'è rimasto, ella s'è dedicata tutta a lui.