— Il signor Sullivan! — egli esclamò. — Un bravo giovanotto! Lo conosco.... Signorina Gertrude, devo raccontarvi un aneddoto che lo concerne.... —

E proseguendo nella direzione in cui erano venuti incontro alla comitiva che tornava dal concerto, fece come se volessero continuare la loro passeggiata; ma adesso camminava egli solo perchè Gertrude era addirittura portata da lui.

Gli altri entrarono presto nel salotto, lasciandolo con la sua compagna in piena libertà nella terrazza da quella parte già vuota.

Finchè non furono scomparsi egli seguitò a narrare come il signor Sullivan fosse stato, anni addietro, suo compagno di viaggio in un deserto dell'Arabia, e gli avesse reso un segnalato servigio aiutandolo a salvarsi da un improvviso attacco d'una tribù d'Arabi erranti. Ma tosto assicuratosi che non c'era più pericolo d'essere osservati, s'interruppe bruscamente, e senza scuse nè cerimonie la mise a sedere in una poltrona che si trovava lì presso, dicendo:

— State qui mentre io vado a prendervi un bicchier d'acqua.... —

L'avviluppò ben bene nella mantellina e s'allontanò rapidamente.

Oh, quanto gli fu grata Gertrude in cuor suo della delicatezza con cui la lasciava sola per darle il tempo di riaversi! Era la condotta più giudiziosa, e insieme più benevola ch'egli potesse tenere. Egli sapeva che non sarebbe svenuta, che avrebbe raccolto tutte le sue energie, e sperava perfino d'essere riuscito a darle l'illusione che neppur a lui fosse stata palese tutta la profondità del suo turbamento, e soprattutto che ne ignorasse affatto la causa.

Quando il signor Phillips ritornò dopo alcuni minuti, ella era calma. Portò alle labbra il bicchier d'acqua, ma egli non insistette perchè bevesse: vedeva che non ne aveva bisogno.

— V'ho trattenuta fuori troppo, — disse. — Venite, è meglio che rientriate. —

La fanciulla si rizzò, s'appoggiò di nuovo al suo braccio. Egli, guidati i suoi deboli passi fino all'uscio vetrato che dalla terrazza metteva nella camera occupata da lei e da Emilia, si fermò un momento, dicendole con tono significativo, e figgendo ne' suoi occhi uno sguardo che corroborava le parole: