Meglio ancora. Era una lettera del signor Graham, lungamente attesa, che avrebbe certo menzionato la data del suo ritorno dall'Europa, e determinato quindi la durata del soggiorno d'Emilia a Saratoga.

Con grande loro maraviglia, egli era già bell'e arrivato a Nuova York, e desiderava che la figliuola e Gertrude venissero a raggiungerlo subito. Gertrude stentava a nascondere la sua sodisfazione, che del resto poteva essere attribuita al piacere di riveder lui e la signora, ed Emilia, realmente felice di riabbracciare suo padre al quale era affezionatissima, la pregò di sollecitare i preparativi della partenza.

Si ritirarono dunque nella loro camera, e fino all'ora del pranzo la giovanetta fu occupata nel fare i bagagli. Ella aveva passato il giorno innanzi ansiosamente sperando che Guglielmo si presenterebbe all'albergo; ora al contrario temeva oltremodo la sua visita. L'idea che il loro primo incontro avvenisse in un luogo pubblico, le era intollerabile nel suo presente stato d'animo: e s'ella ieri s'era tormentata aspettandolo invano, oggi soffriva ancor più per il terrore di vederlo comparire.

Fu un vero sollievo al suo affanno la proposta gentilmente fattale dal signor Phillips dopo il pranzo, d'una scarrozzata al lago. Il dottor Gryseworth e una delle sue figliuole avevano accettato due dei posti nel legno da lui procuratosi, ed egli si confidava, come le disse, ch'ella avrebbe gradito il quarto. Poichè Emilia non aveva allora bisogno di lei, e poichè ella così era sicura d'evitare Guglielmo, acconsentì ben volentieri.

Si trovavano in riva al lago da circa un'ora. Il dottore ed Elena s'erano lasciati indurre da una comitiva di loro conoscenti a giocare una partita alle bocce. Il signor Phillips e Gertrude non avevano voluto prendervi parte, ma stettero un tempo a guardare. Poi, essendo la giornata caldissima e l'aria nella sala chiusa soffocante, andarono piuttosto a sedersi fuori, finchè il giuoco fosse finito. Mentre contemplavano la bella distesa d'acque tinta di rosa dai riflessi del tramonto, una coppia venne a fermarsi poco lontano dal loro sedile. Un tronco d'albero gigantesco le nascondeva totalmente il signor Phillips e riparava anche Gertrude abbastanza da non essere osservata, quantunque un subitaneo pallore si diffondesse sulla sua faccia al vederla apparire. Quel pallore mostrava ch'ella aveva riconosciuto Guglielmo Sullivan e Isabella Clinton. Le loro parole giungevano ben distinte al suo orecchio.

— Sarà dunque tanto sentita la mia assenza? — domandava Bella guardando intensamente il suo compagno che fissava il lago con aria grave.

— Se sarà sentita? — disse il giovane volgendosi a lei con un accento di mite rimprovero. — E come non sarebbe? Chi può tenere il vostro luogo?

— Ma, infine, due soli giorni....

— Brevissimo tempo in circostanze ordinarie, però un'eternità.... —

S'interruppe come se facesse uno sforzo per frenarsi, e con una brusca mossa proseguì il cammino.