— Laggiù, laggiù, — indicò Gertrude — nel salotto.... Lasciatemi andare.... lasciatemi.... —
Egli gettò un rapido sguardo in giro, poi disse con tono fermo:
— Calmatevi, figliuola: vi salverò tutte e due. —
D'un balzo egli fu a piè della scala e si precipitò nel salotto.
Emilia era nell'angolo più lontano, in ginocchio, con la testa arrovesciata all'indietro; e la sua faccia pareva la faccia d'un angelo.
Phillips e Gertrude corsero a lei; e mentre l'uno si chinava per sollevarla tra le sue braccia, l'altra esclamò ansiosa:
— Venite, Emilia, venite! Egli ci salverà! —
Ma la cieca resisteva.
— No, lasciami, Gertrude.... salvatevi voi! Oh, — soggiunse supplichevole, alzando il viso verso lo sconosciuto — non pensate a me, salvate la mia creatura! —
Ma non aveva finito di proferire queste parole, che egli già la portava fuori della sala, seguito dalla fanciulla.