A un tratto Gertrude si sentì afferrata per di dietro. Volse il capo. Isabella Clinton, inginocchiata, pazza di terrore, s'abbrancava a lei in guisa da ridurre l'una e l'altra all'impotenza, e in pari tempo gridava con tono lamentoso:

— Oh, Gertrude, Gertrude, salvatemi! —

Ella cercò di sollevarla, ma ogni sforzo era inutile perchè senza fare il minimo gesto per aiutarsi, quella s'avvolgeva follemente il grave abito da viaggio di Gertrude intorno alla persona quasi a schermirsi dalle fiamme invadenti, e quanto più presso a loro veniva balenando la luce sinistra, con più selvaggia frenesia la interrorita fanciulla s'aggrappava alla sua compagna di sventura, pur implorando con alte grida il suo soccorso mentre la teneva così impedita.

Ma a questa era impossibile qualsiasi tentativo di salvezza finchè rimaneva imprigionata in quella tenace stretta. Ella guardò nella direzione in cui s'era allontanato il signor Phillips e con gioia lo vide ritornare. Egli, deposta Emilia in una barca fortunatamente incontrata, s'affrettava verso l'altra pericolante.

In quel momento una gran fiammata arrivò, spinta dal vento, in tanta prossimità del luogo dov'erano rifugiate le due giovani, che Gertrude, la quale stava ritta, ne sentì il cocente calore, e tutt'e due furono mezzo soffocate dal fumo.

Allora nell'animo della nobile creatura sorse una risoluzione eroica. Il signor Phillips già s'avvicinava. Una di loro poteva essere salvata. Sarebbe Isabella. Ella invocava aiuto da lei: non glielo negherebbe. E poi Guglielmo amava Isabella; egli avrebbe pianto s'ella fosse perita.... No, questo dolore gli verrebbe risparmiato. Per Gertrude non piangerebbe, non molto almeno.... Se una doveva morire, morrebbe lei, dunque....

Per una volontà come la sua, risolvere era fare.

— Isabella, — ella disse col tono di quella severità che s'userebbe verso un bambino caparbio, dal quale le esortazioni amorevoli non hanno ottenuto nulla — m'udite? Rizzatevi in piedi: fate quanto vi dico, e sarete salva. M'udite? —

Ella udiva, tremava, e non si moveva.

Gertrude si chinò, le separò a viva forza le dita delle mani convulsamente intrecciate, e riprese, con una durezza a cui solo la necessità poteva indurla: