— Se voi m'obbedite, tra cinque minuti sarete sulla riva, sana e salva, intendete? Ma se v'ostinate a non muovervi e comportarvi come una bimba senza giudizio, periremo tra le fiamme, l'una e l'altra.... Su, su, per amor di Dio, non c'è tempo da perdere! E notate bene le mie parole! —

Isabella si rizzò, fissò gli occhi nel viso calmo e risoluto di Gertrude, e domandò con voce piagnucolosa:

— Che debbo fare?

— Vedete l'uomo che s'avvicina a nuoto?

— Sì.

— Viene a noi. Tenetevi afferrata a questa corda; io vi calerò pian piano a fior d'acqua. Aspettate! —

E strappatasi di capo il lungo velo turchino, lo annodò al collo d'Isabella e lo rigettò sui biondi suoi capelli.

Il signor Phillips arrivava.

— Lesta, lesta! O sarà troppo tardi! —

Isabella afferrò la corda, ma retrocedette sgomentata all'idea dell'acqua sotto i suoi piedi. Però una nuova irruzione del fuoco, da una finestra, le diede il coraggio di sfidare un pericolo ch'era del resto soltanto apparente. Aiutata da Gertrude passò sopra bordo, e si lasciò calare giù. Fu sorte che il salvatore si trovasse pronto a riceverla tra le braccia, perchè la paura l'aveva tanto estenuata che non si sarebbe potuta reggere lungamente alla corda.