— Allora, datemi retta, un momento. Parlo per sincera amicizia pregandovi di non procedere inconsideratamente in una cosa da cui dipende la felicità di tutto il vostro avvenire, e d'ascoltare.... con pazienza, se potete.... le poche parole che ho da dirvi. —
Il giovane, infatti, cominciava a dar segni d'inquietudine.
— V'ingannate, caro amico, se credete che la felicità della vostra Gertrudina, come voi la chiamate (gran brutto nome, veramente), sarà più sicura della vostra, in quest'unione male assortita: tutt'e due avrete occasione di pentirvene. Da sei anni voi non avete più veduto quella ragazza: pensate dunque a tutto ciò ch'è seguito in cotesto frattempo, e vedete un po' con quale precipitazione agite.
«Voi avete passato tutto questo tempo all'estero, in una vita attiva, che v'ha fatto acquistare conoscenza degli uomini e dei diversi loro stati sociali. Nell'India, s'intende, doveste uniformarvi ad usi e costumi assai differenti dai nostri e dagli europei; ma aveste occasione di sviluppare quell'indipendenza di carattere e quella disinvoltura che v'hanno reso mirabilmente atto a comparire nei circoli eleganti parigini quando vi foste, di punto in bianco, ammesso. Senza adularvi, posso dire che voi otteneste un vero trionfo.
«Era bensì un grande privilegio l'esservi presentato quale amico d'un uomo così noto ed altamente stimato come il signor Clinton; ma dovete pure riconoscere che vi furono prodigate segnalate attenzioni da Americani residenti a Parigi, e che ora, in patria, godete i vantaggi dell'essere stato oggetto di tanto favore. Io non ebbi la fortuna d'incontrarmi con voi in quella capitale, ma mi ci trovavo nel tempo del vostro soggiorno colà e mi furono riferiti sul conto vostro parecchi fatti che la vostra modestia non vi permetterebbe di confermare.
«È agevole inferirne che non mancate di gusto per il gran mondo, perchè altrimenti non avreste saputo farci così bella figura, anzi, nemmeno mantenervi nella sua cerchia. Ed è del pari evidente che il vostro amor proprio deve sentirsi lusingato dalle liete accoglienze ricevute sì all'estero che nel vostro paese, non solo da parte degli uomini ma anche delle signore, e specie delle graziose e belle fanciulle che v'hanno onorato dei loro sorrisi; tra le quali primeggia colei il cui nome già s'accoppia al vostro. È forse ammissibile che ciò non abbia alcun influsso sui vostri disegni per l'avvenire?
«Quando penso a tutte le fortune su cui potete fare ragionevole assegnamento, come v'ho ad esuberanza dimostrato, e vi odo parlar di respingerle per gettarvi cavallerescamente ai piedi della piccola infermiera di vostra madre, proprio non posso tacere ed astenermi dall'accennarvi l'inevitabile reazione, il rammarico che v'assalirà poi nel trovarvi escluso per sempre dai piaceri offertivi e da voi follemente rifiutati.
«Non dovete dimenticare che la considerazione in cui è tenuto uno scapolo di belle speranze, diminuisce d'assai verso l'uomo ammogliato, se la sposa non appartiene a quella eletta classe di persone ove egli ambisce d'entrare. Ora la giovanetta orfana e povera con cui volete dividere la vostra sorte, la modesta maestrina di scuola.... —
Guglielmo, il quale a sua volta aveva preso a passeggiare su e giù per la stanza, fremente d'impazienza, si fermò di botto esclamando:
— Io non v'ho detto che sia mai stata insegnante, nè nulla di simile! Come lo sapete voi? —