«La signorina Marta ha un naturale amore della cortesia, e la deferenza mostrata da un gaio e bellissimo giovanetto all'invalida e spregiata vecchiezza d'una povera donna ha toccato in lei una corda sensibile. La signorina Marta possiede, non è un segreto, un piccolo tesoro, frutto dei suoi risparmi d'anni ed anni, e poichè ella non potrà vigilare sull'uso che ne sarà fatto, ha, dopo qualche intima lotta, risoluto di preservarlo da profanazioni trasmettendolo ad una persona dotata di vera gentilezza qual'è il signor Guglielmo Sullivan, persuasa ch'egli non farà mai disonore alla primitiva proprietaria, nè permetterà che le ricchezze da lei accumulate si sperdano per vie volgari.»


Seguiva un inventario del patrimonio; bizzarro patrimonio composto d'un miscuglio eterogeneo di ogni sorta di valori, e infine un testamento redatto in forma accuratamente legale, che lo assegnava all'erede nominato senza aggravio alcuno di legati o altri obblighi.

Non fu un agevole compito per Gertrude raccogliere e mettere in iscritto esattamente le idee che la confusa dettatura della vecchietta voleva esprimere; e tre o quattro ore passarono prima che il documento fosse ricopiato e la paziente e diligente scrivana libera di tornarsene a casa.

Il cielo era nuvoloso, e una pioggia minuta cominciava a cadere quand'ella si mise in cammino; ma la distanza non era grande, e tutto il male si ridusse a una bagnatina.

Emilia avvertì subito che i suoi vestiti erano un po' umidi.

— Va' nel salotto, — le disse — e siediti accanto al fuoco. Io non scenderò che per il tè; ma c'è il babbo che gradirà molto la tua compagnia; è stato solo tutto il pomeriggio. —

La fanciulla trovò il signor Graham nella sua poltrona, davanti a un bel fuoco di legna, sonnecchiando col giornale in mano. Ella prese un libro e una seggiola, e andò a porsi vicino a lui. Ma il calore essendo per lei eccessivo, si ritirò presto sur un sofà, all'altro lato della stanza.

In quella udì una scampanellata alla porta d'ingresso. La serva, che appunto passava per l'atrio, aperse, e immediatamente fece entrare nel salotto il visitatore.

Era Guglielmo!