«— Che intendo dire? — ella continuò. — Che Emilia non vedrà mai più nessuno: e quando pur avesse mille occhi, voi non vorrebbe vedervi certo!
«— Dunque anch'ella mi odia? — io esclamai, piuttosto parlando a me stesso che interrogando la donna.
«Ma ella rispose prontamente:
«— Se vi odia? Oh, sì, e peggio.... Non può trovare termini abbastanza severi per voi.... Mormora fino tra' suoi spasimi: «Crudele! Malvagio!» E via dicendo. Il suono del vostro nome la fa raccapricciare, e a noi tutti è proibito di pronunziarlo in sua presenza. —
«Non aspettai d'udir altro: mi volsi e mi precipitai fuori.
«Quella fu la crisi della mia vita. Il fulmine mi aveva colpito e atterrato. Speranze terrene, felicità, fortuna, buon nome, tutto già era perduto; un'unica luce solitaria brillava ancora nelle mie tenebre: l'amore d'Emilia. In esso fidavo; solo in esso. Ed ecco che perdevo anche quello; e ciò era perdere la mia giovinezza, la mia fede, la suprema speranza del Cielo. Io non ero più niente sulla terra: poco m'importava dove andassi nè che avvenisse di me.
«Da quel momento cessai d'esser io. Scese su me la nube che da allora m'avvolge e sotto la cui oscura ombra tu mi vedesti e conoscesti. Fui tocco da quel male che mutò il gaio mio riso in un sorriso amaro, che diede i toni dell'ironia mal celata e del sarcasmo al mio parlare, un tempo franco e piacevole. I miei capelli incanutirono precocemente, i miei lineamenti presero un'espressione dura, spesso severa; i miei simili, per i quali nobilmente ambivo divenire un benefattore, m'apparvero come antagonisti armati contro cui avrei dovuto sostenere una perpetua guerra; e il Dio che avevo adorato, nel quale avevo creduto come in un amico fedele e un giusto vendicatore, chi era Egli? dove era Egli? perchè non faceva trionfare la mia innocenza? Di qual nero e premeditato delitto ero colpevole perchè mi abbandonasse così? Ahimè, sventura somma fra le mie sventure, avevo perduto la fede nel Signore.
«Non so da qual parte mi diressi, uscendo dalla casa del signor Graham. Le strade che attraversai m'erano, senza dubbio, tutte familiari, ma non ne rammento neppur una: soltanto so che non mi fermai finchè non venni a trovarmi all'estremità d'una banchina, con gli occhi fissi sull'acqua profonda, tentato di spiccare pazzamente un salto e inabissarmi nell'oblio eterno!
«Senza quell'ultimo colpo che aveva abbattuto la mia virile energia, mi sarei attaccato ancora alla vita, almeno per rivendicare la mia buona fama; non avrei mai voluto lasciare di me una memoria denigrata da cui gli uomini m'avrebbero giudicato e su cui Emilia avrebbe pianto. Ma ora che m'importava più della gente? Ed Emilia? Aveva cessato d'amarmi, e però non si sarebbe afflitta: ed io non bramavo più altro che la tomba, il nulla.
«Vi sono istanti nella vita in cui una parola, uno sguardo, un pensiero, possono pesare sulla bilancia, del fato, e determinare un destino.