«Così m'avvenne. Io ero incapace di concepire un qualsiasi disegno: il caso risolse per me. Un rumore di remi nell'acqua mi scosse dalla mia apatia; pochi minuti dopo una barchetta venne ad ormeggiarsi a breve distanza dal posto dove stavo. Tostò udii da presso, sulla banchina, un passo rapido e sonoro, e voltandomi vidi al lume della luna che usciva appunto da un cumulo di nubi, un robusto uomo di mare con una grave giacca impermeabile sotto il braccio destro e una vecchia sacca da viaggio nella mano sinistra. Egli aveva una faccia rubiconda e gioviale, e nel passarmi accanto per saltare nella barca dove due marinari lo aspettavano, coi remi stillanti sollevati, pronti a rituffarli, mi picchiò cordialmente una spalla esclamando:

«— Ebbene, mio bel signorino, v'imbarcate con noi? —

«Senza esitare io risposi di sì. L'uomo diede un'occhiata alla mia faccia, e un'altra al mio vestito, il quale parve fargli pensar bene di me circa la condizione sociale e la possibilità di pagare la traversata; e disse ridendo:

«— A bordo, dunque! —

«Con suo stupore, perchè aveva creduto che scherzassi, io saltai nella barca, e alcuni minuti dopo mi trovavo a bordo d'una bella nave a tre alberi, in procinto di salpare: non sapevo per dove.

«Appena in capo a due o tre giorni di navigazione appresi ch'era diretta a Rio Janeiro: ma a me, qua o là, faceva lo stesso.

«Io non ero l'unico passeggero: avevo per compagna di viaggio la figliuola del capitano, a nome Lucia Grey, la quale sembrava a casa propria, tanto sopra coperta che sotto. Durante la prima settimana quasi non m'accòrsi della sua presenza, e probabilmente avrei compiuto l'intera traversata senza occuparmi di quella giovanetta, mezzo bambina, mezzo donna, se il mio strano e misterioso contegno non l'avesse tratta a condursi verso di me in un modo che mi maravigliò e finì col commuovermi. La mia aria selvaggia e smarrita, la mia continua irrequietudine, la ripugnanza che avevo per il cibo, l'indifferenza che mostravo per tutto quanto m'accadeva dintorno, la colpirono ed eccitarono la sua compassione. Da principio mi credette squilibrato di mente, e mi trattò come tale. Spesso veniva a sedersi sulla tolda, di fronte a me, e stava a guardarmi per un'ora buona, ignorando o non curandosi d'essere a sua volta osservata: poi se n'andava con un profondo sospiro. Ogni tanto m'offriva qualche bocconcino prelibato, pregandomi che mi sforzassi di mangiare; e poichè io, commosso da quella gentile benevolenza, accettavo più volentieri il nutrimento dalla sua mano che da un'altra, queste piccole attenzioni divennero quotidiane.

«A misura però che il mio aspetto e le mie maniere si ricomponevano, e il tormento febbrile a cui ero in preda si quotava in una malinconia profonda ma meno torbida e fiera, ella si comportava con maggiore ritegno; e quando cominciai ad essere più simile al comune degli uomini, a sedermi a tavola con gli altri, a dormire nel mio camerotto una parte almeno della notte invece di passarla tutta passeggiando sul ponte, Lucia cessò di frequentare quella parte della nave dove solevo stare durante la giornata; sicchè di rado avevo occasione di scambiare una parola con lei, se non la cercavo apposta.

«Ma avemmo tempi burrascosi che mi costringevano a cercare rifugio nella cabina, e là quasi sempre m'incontravo con la fanciulla che, seduta sulla traversa di poppa, leggeva o contemplava le onde agitate. Il viaggio era lungo; necessariamente quindi ci si trovava spesso insieme, tanto più che il capitano Grey, quegli che m'aveva scherzosamente invitato ad imbarcarmi, continuava a mostrare una cordiale simpatia per me, e incoraggiava benignamente quell'amicizia considerandola come un aiuto a trarmi dal mio stato di malinconia, il quale sembrava stupire e addolorare il gioviale comandante del bastimento quasi quanto la sua pietosa e sensitiva figliuola.

«La timidità di Lucia andava a poco a poco dissipandosi, e molto innanzi il termine della traversata io non ero più un estraneo per lei. Ella parlava meco familiarmente, o, piuttosto, mi parlava: perchè mentre io, nonostante qualche accenno di curiosità da parte della ragazza, mantenevo un rigido silenzio circa i casi miei, ai quali non potevo nemmeno pensare nonchè discorrerne, ella, in compenso, s'ingegnava d'intrattenermi raccontandomi la storia della sua vita, di cui mi riferiva con semplice franchezza quasi tutti i particolari.