— Oh, vi amo, vi amo! — risponde Gertrude chiudendogli la bocca con un bacio.

A questa fervida affermazione i lineamenti fino allora contratti di Filippo Amory si rilassano: egli, l'uomo forte, china il capo sulla spalla di lei, e piange.

Ma per un momento. Ella, vedendolo sopraffatto così dalla piena dei suoi sentimenti, si ricompone, lo prende per mano e gli dice, in un tono fermo e risoluto che lo scuote:

— Venite!

— Dove? — egli esclama guardandola stupito.

— Da Emilia. —

Egli rabbrividisce, e scrollando la testa in atto di triste scoraggiamento retrocede invece di seguirla nella direzione in cui ella vorrebbe trarlo.

— Non posso! — mormora con voce spenta.

— Ma ella v'attende! V'attende, e piange e prega, struggendosi nel desiderio del vostro ritorno!

— Emilia!... Tu non sai quello che dici, bambina mia....