Il signor Amory non fu in grado di spiegare la notizia corsa della sua morte affermata al dottor Jeremy dal suo corrispondente da Rio. Ma da un confronto di date risultò probabile che a questi l'avesse data il negoziante per conto del quale Filippo viaggiava e che non sapendo più nulla di lui lo credeva verosimilmente vittima dell'infezione dominante nel paese basso e malsano dov'era stato mandato. Poche settimane dopo era morto egli stesso.
Nè dal canto suo il reduce fu meno maravigliato di sentire che i suoi amici di Boston erano giunti a conoscere la sua fuga nel Brasile. Ma qui la spiegazione era più facile: il bastimento su cui s'era imbarcato aveva fatto diretto ritorno in quel porto, e non mancavano a bordo, tra i marinari e gli ufficiali, persone che potessero diffusamente rispondere alle inchieste, incamminate dal buon dottore mesi innanzi, le quali essendo accompagnate dall'offerta d'una generosa ricompensa, non avevano ancora cessato d'attirare l'attenzione del pubblico.
Tra i molti casi strani e romanzeschi che si svolgevano, nessuno faceva sul signor Graham un'impressione così profonda come il fatto che la fanciulla educata sotto il suo tetto e divenutagli tanto cara nonostante qualche cozzo d'interessi e d'opinioni, fosse proprio la figliuola di Filippo Amory! E mentre, finito il racconto, usciva dal salotto per ritirarsi, secondo il suo costume, nella biblioteca, andava ripetendo:
— Singolare coincidenza! Singolarissima! —
Non appena andatosene lui, un altro uscio s'aprì pian piano, e Gertrude guardò dentro timidamente.
Suo padre mosse tosto verso di lei, e, cingendole la vita con un braccio, la trasse presso ad Emilia; poi, senza parlare, le strinse entrambe in un medesimo lunghissimo amplesso.
La cieca esclamò:
— Oh, Filippo, dovete pure riconoscere la misericordia e l'amore di chi ci ha serbati a una felicità come questa!
— Cara Emilia, — egli rispose — io sono pieno di gratitudine.... Insegnatemi voi come e dove debbo offrirne il tributo! —
Le parole non potrebbero descrivere l'ora di dolce comunione che seguì fra quelle tre anime: l'estasi silenziosa di Emilia, la gioia appassionatamente espressa di Filippo, la tenera commozione di Gertrude che li contemplava con occhi splendenti d'amore e di fede.