— Non è ancora venuto nessuno? Ho pur sonato due volte!
— No, nessuno! — rispose Isabella. — E vorrei pure lavarmi il viso e arricciarmi i capelli, s'è possibile, prima del tè.
— Datemi la brocca, — disse Gertrude. — Io scendo, e vi manderò Gianna con l'acqua.
— Grazie, — fece Bella a mezza voce.
Rina s'oppose:
— Ma no, ma no, Gertrude, vo io. —
Gertrude però scendeva già le scale.
Ella trovò la signora Ellis turbata e in grande perplessità.
— Ah, povera me, sono rimasta di sasso! — esclamò la governante. — Piombano qui, senza una parola d'avviso, cinque persone.... e io non ho nulla in casa da servire col tè! Non un dolce fino, non quattro fette di prosciutto! E s'intende, saranno affamati, dopo un così lungo viaggio, e pretenderanno qualche cosa di buono....
— Oh, se sono affamati, signora Ellis, mangeranno volentieri anche il manzo salato, i biscotti freschi e la focaccia! Se volete darmi le chiavi caverò fuori le conserve, e l'argenteria di gala, e vedrò che la tavola sia apparecchiata per benino. —