Ma Fanny si mise a ballare per il salotto, lanciando le braccia in alto e gridando:.

— Oh, che piacere! Oh, che piacere!

— Ho tanto piacere anch'io! — uscì a dire la piccola Graziella, con tono gratulatorio, sporgendo verso Gertrude la boccuccia per un bacio.

— Ed io — esclamò il signor Clinton posando le mani su quelle dei due giovani ch'erano sempre unite — godo che la generosa fanciulla ch'io non potrò mai abbastanza ringraziare nè mai ripagare della sua rara abnegazione, abbia avuto una degna ricompensa nell'amore d'uno dei pochi uomini a cui un padre amoroso possa con piena sicurezza affidare la felicità della sua creatura. —

Esausto dalla soverchia eccitazione, egli d'improvviso si sentì venir meno, e fu accompagnato nella sua camera da Guglielmo il quale, appena che il suo vecchio amico si fu riavuto, ritornò a ricevere la benedizione d'Emilia sulle sue nuove speranze, e ad apprendere la storia del parentado di Gertrude e della sua scoperta, che lo colmò di maraviglia e di gioia.

Infatti, sebbene la persona con cui aveva quella sera un fissato a Boston, fosse precisamente il signor Amory, ed egli avesse confidato a questi, nel corso del loro colloquio, come ogni dubbio e ogni malinteso si fosse dissipato tra lui e la fanciulla amata, il segreto che doveva così lietamente stupirlo non gli era stato rivelato se non nel salotto del signor Graham.

A dir vero gli era parsa un po' bizzarra la proposta fattagli con insistenza dal suo amico d'accompagnarlo, lì per lì, in una visita alla villa: ma aveva poi concluso che il desiderio di riannodare la sua conoscenza con la famiglia, essendo stato presentato alla signora Graham a Baden-Baden, e forse anche un po' la curiosità di vedere da presso quella Gertrude Flint, da lui tanto esaltatagli, fossero i soli motivi del suo capriccio.

E riandando le memorie del passato, esultando nella felicità presente, accarezzando le speranze del futuro, la serata trascorse rapidamente.

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— Vieni qui, Gertrude, — disse Guglielmo — vieni alla finestra. Guarda che bella notte! —