Gertrude era molto comunicativa. Benchè di primo acchito si mostrasse ritrosa con gli estranei, bastava qualche buona parola per guadagnarne la confidenza; e nel caso presente la voce dolcissima d'Emilia, il suo tono di simpatia, le andavano diritto al cuore. Cosa singolare, ella, vissuta sempre fra gente d'umile condizione, anzi, fino a poco addietro, dell'infima plebe, non sentiva punto quel timore, quell'impaccio, che sarebbero parsi naturali in lei nel parlare per la prima volta a una vera signora, nata in mezzo all'opulenza, educata con tutte le raffinatezze del lusso, cólta, di modi eletti. Ella invece si stringeva affettuosamente alla giovane e accarezzava il suo boa con altrettanta libertà che se fosse anch'essa venuta al mondo in un palazzo e le pellicce di zibellino l'avessero avvolta fin nella culla. Non si peritò neppure di prendere ripetutamente la fine mano inguantata della signorina Graham e tenerla tra le sue, premendola forte: sua maniera favorita d'esprimere una calda gratitudine, un'ammirazione entusiastica. Ma non meno profondi erano i sentimenti destati dall'eccitabile e strana creatura nel cuore d'Emilia. Questa ben vedeva a qual segno la povera bambina fosse stata negletta, comprendeva quanto dovessero essere perniciosi gli effetti dei mali trattamenti sofferti nell'infanzia su quella natura capace di virtù ma impetuosa, e quanto importasse combatterli con un'accurata educazione affinchè non ne distruggessero in germe le felici disposizioni. Le due novelle amiche s'intrattenevano così, senza pensare all'ora già tarda, quando il signor Arnold entrò a passi accelerati, un po' trafelato, chiamando Emilia fin dal fondo della navata.
— Cara, temo che abbiate pensato ch'io vi dimenticassi.... Mi son dovuto indugiare assai più che non credevo. Non vi ritrovo stanca e scoraggiata?
— Proprio tanto, siete stato? A me non sembra! — ella rispose. — Gli è che, come vedete, ho una compagnia.
— Una bimba? O di dove è sbucato cotesto topolino? — fece il pastore, gioviale e bonario.
— È venuta in chiesa col signor Cooper. Non è ritornato ancora a prenderla?
— Cooper? No, è andato direttamente a casa, dopo che ci siamo lasciati. Sicuro, non se ne ricordava per nulla.... E ora che si fa?
— Non possiamo ricondurla a casa noi? È lontano?
— Ci sono da qui due o tre lunghe vie, tutte fuori della nostra direzione. Voi non dovete camminar tanto.
— Oh, sono già rimessa in forze! Non mi stancherò. E dovessi anche stancarmi un poco, sarebbe meno male per me che non sapere questa piccina a casa sua sana e salva. —
Se Emilia avesse potuto vedere in quel momento il viso di Gertrude, la viva gratitudine che ne spirava l'avrebbe compensata di qualsiasi fatica.