Il signor Arnold e la signorina Graham accompagnarono dunque Gertrude a casa, e sulla soglia la signorina la baciò, ed ella fu quella notte una bimba felice.

X.

Col voler che lo spirito governa

Con ogni fiero torto perdonato

Con quanto svelle il cuore del peccato

La donna acquista la salute eterna.

N. P. Willis.

La fanciulla cieca non dimenticò la piccola Gertrude. Nè mai Emilia Graham dimenticava le pene e i bisogni altrui. Ella non poteva vedere il mondo esteriore, ma aveva in sè un mondo d'amore e di compassione che si manifestava in sentimenti e in atti di generosa benevolenza e di carità. Ella viveva una vita d'amore. Amava Dio con tutta l'anima e il prossimo come sè stessa. La sventura sua propria, la sua propria miseria, non avevano rimedio, ed ella le sopportava senza lamenti; ma le sventure e le miserie degli altri erano divenute la sua cura, e l'alleviarle la sua gioia. Nel fare il bene era instancabile. Numerose benedizioni venivano implorate sul suo capo da giovani e vecchi, per benefizi ottenuti; numerose preghiere le venivano rivolte per ottenerne. A tutti ella era pietosa. Ma nessuna storia di dolore l'aveva mai così profondamente commossa come quella di Gertrude. Pronta sempre ad ascoltare chi le narrava i propri guai, ella sapeva che molte creature nascono in povertà, crescono nell'indigenza; sapeva che non pochi sono i fanciulli maltrattati, negletti, abbandonati. Fin qui non era una storia nuova per lei. Ma qualche cosa nella bambina stessa l'attirava, l'appassionava in modo straordinario. I toni della sua voce, l'accento patetico e il calore con cui parlava, il suo tenero e confidente abbandono quand'ella l'aveva tratta a sè, quell'afferrarle e stringerle la mano con atto così spontaneo, e soprattutto la veemenza del suo cordoglio nel comprendere alfine tutta l'immensità della sciagura onde ella era colpita, non le uscivano più di mente. Sognò Gertrude la notte, pensò a lei durante il giorno. Ella non si rendeva ragione del sentimento che la spingeva verso quella piccola estranea, ma era un impulso irresistibile; tanto che mandò a chiamare True Flint struggendosi d'essere più minutamente ragguagliata sul conto suo.

Egli venne, e parlarono a lungo dell'orfanella. Il buon uomo giubilava ascoltando la signorina Graham. Era una grande consolazione per lui che la sua figlioletta adottiva si fosse cattivata la benevolenza d'una persona ch'egli rispettava ed ammirava in sommo grado. Anche Gertrude gli aveva raccontato il loro incontro in chiesa, e parlato con ardore della cara signora ch'era stata così amorosa con lei, e che l'aveva accompagnata a casa, mentre il vecchio Cooper s'era addirittura dimenticato d'averla lasciata lì: ma egli non s'immaginava che quel subito attaccamento fosse reciproco.

Emilia gli domandò se non intendesse di mandare la ragazzina a scuola.