Altra chiesa dedicata a questi Martiri fu sull’Esquilino, e propriamente al Castro Pretorio. — Una terza ve n’era a breve distanza dal luogo ove ora è la chiesa delle Stimmate, e si disse Ss. Quadraginta de Calcarario, e poi de Leis. Un’altra ve ne fu, e v’è tuttora, nel Trastevere, e finalmente viene la nostra. Da quest’elenco mi sembra potersi ricavare l’origine e la posizione della nostra chiesa.

I Quaranta Martiri furono soldati, e noi troviamo che le chiese ricordate sono presso le caserme militari. La cappella di S. Maria antiqua fu eretta per la Coorte Palatina; la chiesa dell’Esquilino, per i soldati Pretoriani; quella di Trastevere, nella celebre Urbs Ravennatium, per i marinaî di Ravenna, quella situata a pochi passi dal luogo ove ora sorge la chiesa delle Stimmate, per i militi dei Castra dedicati da Aureliano in Campo Agrippae[762]. La nostra dunque, per i marinai di Miseno. Questo quanto all’origine: quanto alla posizione poi, il quartiere dei marinai di Miseno fu tra S. Clemente ed il Colosseo; ivi dunque dovremmo collocare la chiesa. E così è di fatto.

Il Lonigo la dice posta «lì attorno al Colosseo», fra la chiesa di S. Giacomo e quella di S. Clemente. Dalla bolla di Eugenio IV[763], per la quale questa chiesa e l’altra di S. Maria furono unite all’ospedale di S. Giacomo, risulta, che era prossima a questo ospedale: «Sanctorum Quadraginta.... nec non S. Mariae prope dictum hospitale consistentes». Nel Catasto dei beni dell’ospedale di Sancta Sanctorum del 1462[764] si legge: «Item ecclesia Sanctorum Quadraginta prope dictam ecclesiam (di S. Giacomo) que remansit unita hospitali post cessum et recessum domi Johannis de Cancellariis». Ora il fabbricato della chiesa e dell’ospedale di S. Giacomo si estendeva fino al principio della via di San Giovanni. Qui dunque fu la chiesa dei Ss. Quaranta: vale a dire, di fronte al quartiere dei Misenati.

Questa chiesa alla metà del secolo XV era in istato di totale deperimento, e lo ricavo dalla citata bolla d’Eugenio IV (1433), nella quale, parlandosi delle due chiese, di S. Maria de Ferrariis e dei Ss. Quadraginta, leggiamo: «Etiam ruine deformitati supposite et fere prorsus destructa». Però sotto il Pontificato di Pio IV (1559-1565) esisteva ancora perchè è ricordata nel catalogo delle chiese, redatto sotto questo Pontefice. L’Adinolfi[765] opina che «vivo Sisto IV fosse fatto titolo di Cardinale ed avesselo Pietro Foscari; e Pontefice Alessandro VI il Cardinale Domenico Grimano e mantennesi tale trapassata anche l’età fra li due». Che questa chiesa esistesse, trapassata anche l’età fra li due, è certo; perchè, come ho detto, si trova ricordata nel catalogo di Pio IV; ma che fosse elevata a Titolo ed assegnata ai Cardinali Foscari prima e poi Grimano, non so come l’Adinolfi l’abbia potuto affermare: sappiamo infatti che i due Cardinali suddetti ebbero a titolo S. Nicolò de Colosso o Colisaei, che è lo stesso che S. Nicolo inter imagines[766]. Dalla seconda metà del secolo XVI in poi, non si ha più memoria di questa chiesa[767].

II. Chiesa di S. Maria de Ferrariis.

Parlando dell’oratorio scoperto negli scavi del 1895, dissi esservi alcuni i quali opinano, pur dubitando, che la chiesa di S. Maria de Ferrariis fosse situata nel luogo di quel rinvenimento. Non ci è possibile accettare la loro opinione, giacchè la posizione di questa chiesa viene esattamente indicata dall’Ordo Romanus di Cencio Camerario[768], e dalla bolla di Eugenio IV, più volte ricordata. Nel primo si legge: «Et dehinc usque ad S. Nicolaum de Colosseo,.... deinde usque ad domum Johannis Papae VII.... deinde usque ad angulum Sancti Clementis». — Nella seconda, come già vedemmo, è scritto: «Nec non S. Marie prope dictum hospitale S. Jacobi consistentis». La chiesa di S. Maria de Ferrariis era dunque situata presso l’ospedale di S. Giacomo, il quale terminava al principio della via attuale di S. Giovanni; era prima della casa della favolosa Papessa Giovanna[769], che trovavasi, per chi va al Laterano, prima di S. Clemente; era a sinistra della via suddetta, perchè ricordata con fabbriche che sono da questa parte: in conclusione la chiesa di S. Maria de Ferrariis era situata al principio della moderna via di S. Giovanni, e a sinistra di chi va al Laterano.

Il Lonigo la pone fra S. Giacomo e S. Clemente.

La chiesa di cui parliamo è ricordata nel Catalogo del Camerario, nel Codice di Torino e nel Catalogo del Signorili; poi scomparisce.

III. Chiesa di S. Giacomo.

Di questa chiesa già s’è parlato abbastanza: solamente qui aggiungerò che negli scavi del 1895 venne a luce il cimitero dipendente da questa chiesa. Ecco le parole che scrisse il ch.º Lanciani all’epoca della scoperta: «Sembra che questo sepolcreto dipendente dalla chiesa ed ospedale di S. Giacomo del Colosseo si estendesse per considerevole spazio, almeno sino al n. 2 in via di S. Giovanni, dinanzi al quale, il giorno 5 aprile, si trovarono altri avelli addossati a muri di bella cortina[770]. Stavano a soli due metri di profondità». In nota poi aggiunge: «Una parte delle fondamenta della chiesa di S. Giacomo è stata troncata dagli odierni scavi: e corrisponde nei particolari architettonici al prezioso disegno dell’anonimo di Stuttgart f. 88, n. 237[771]. Ad essa ed al camposanto si deve la conservazione dei cippi che chiudevano il marciapiede e balteo del Colosseo, largo ben diecisette metri e mezzo».