R. Simonetti, Arciv. di Nicosia
Governatore e Vice-Camarlengo.

Bernardino Rossetti
Notaro per la Carità.

Il 1750 non era già lontano; e i fedeli, volendo solennizzare con qualche novità l’Anno Santo, stabilirono di fondare nel Colosseo una Congregazione o Compagnia laicale, composta di soggetti civili. Progettarono quindi di erigere sul piano restaurato da Benedetto XIV un grandioso tempio, di rinnovare le 14 edicole della Via Crucis, e restaurare le parti fatiscenti dei portici e delle scalinate dell’Anfiteatro. Non tutti questi progetti si attuarono, ma la devozione verso quel luogo andava nondimeno ogni dì più crescendo. Nell’anno 1749 il Papa Benedetto XIV consacrò l’arena anfiteatrale alla memoria della Passione di Cristo e dei suoi martiri. A perenne ricordo dell’Anno Santo, fe’ incidere su marmo quell’iscrizione che già il papa Clemente X aveva fatta imprimere sul bianco intonaco[805], e che dice:

ANPHITHEATRVM . FLAVIVM
TRIVMPHIS . SPECTACVLISQVE . INSIGNE
DIIS . GENTIVM . IMPIO . CVLTV . DICATVM
MARTYRVM . CRVORE . AB . IMPVRA . SVPERSTITIONE
EXPIATVM
NE . FORTITVDINIS . EORVM . EXCIDERET . MEMORIA
MONVMENTVM
A . CLEMENTE . X . P . M .
ANNO . IVB . MDCLXXV
PARIETINIS . DEALBATIS . DEPICTVM
TEMPORVM . INIVRIA . DELETVM
BENEDICTVS . XIV . P . M .
MARMOREVM . REDDI . CVRAVIT
ANNO . IVB . M . DCCL . PONT . X[806].

Rinnovate le 14 edicole della Via-Crucis su i disegni di Paolo Posi, senese; il Vicegerente mons. Ferdinando M. De Rossi, il 27 Dicembre del 1749, fece la benedizione dei quadri, e nel centro dell’arena si eresse una croce. S. Leonardo da Porto Maurizio, dell’Ordine dei Minori, dimorante nel convento di S. Bonaventura al Palatino, diè tosto principio all’esercizio della Via-Crucis. Il popolo accorse numeroso al pio appello di S. Leonardo, e Benedetto XIV, con chirografo del dì 8 Gennaio 1752, donò al Sodalizio degli Amanti di Gesù e Maria, le edicole suddette.

In certi giorni stabiliti, l’Arciconfraternita recavasi processionalmente al Colosseo per praticare l’esercizio della Via-Crucis: la processione era preceduta dalla croce, la quale veniva portata dal direttore del Sodalizio, che era sempre un Cardinale.

Il 19 Settembre dell’anno 1756 il card. Guadagni, Vicario di Sua Santità, celebrò la messa con comunione generale nell’Anfiteatro. Un numero straordinario di sodali d’ambo i sessi e di altri fedeli si accostò ai sacramenti: a tutti si diè una medaglia benedetta.

Le comunioni così dette generali, si seguirono a fare nel Colosseo (ed anche con maggior solennità) negli anni seguenti; e i Sommi Pontefici Benedetto XIV e Clemente XIII annessero a quella pratica l’indulgenza plenaria.