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Fortificata e resa sicura la parte superstite del vetusto edificio, i Romani ed i visitatori nazionali e stranieri poterono tranquilli aggirarsi a lor agio tra quegli imponenti avanzi; ed i fedeli accorsero più copiosi a seguire i confratelli del Sodalizio dei devoti di Gesù Cristo al Calvario, i quali praticavano ancora il pio esercizio della Via Crucis nell’interno del Colosseo. Questa commovente funzione ci fu elegantemente descritta dal marchese Luigi Biondi[812], Presidente della Pontificia Accademia Romana di archeologia. Incomincia così:
«Ne l’arena del Flavio Anfiteatro,
Ove ai feri spettacoli frequente
Correva un tempo il popolo idolatro,
Adunata vid’io turba dolente
D’entrambi i sessi e di ciascuna etade,
La verde, la matura e la cadente».
E chiude:
«Santa Religïon! gli aspri costumi