La paleografia dunque e l’ortografia non sono ragioni sufficienti perchè questa lapide si dica del secolo V.

A queste ragioni del Bellori ne aggiunge un’altra il Nibby, dicendo che la lapide per lo stile presenta tutta l’apparenza del secolo V. La difficoltà del Nibby poteva aver forza quaranta o cinquant’anni fa; ma ora, che si sa positivamente che la sepoltura cimiteriale cessò nei primi anni del secolo V, e per quello che fin qui s’è detto, la difficoltà del Nibby rimane priva quasi di ogni valore. Del resto trattandosi di stile, potremo vedere se vi siano lapidi d’epoca più antica, e che possano confrontarsi colla nostra.

Leggiamo in Plinio[1082] che sulle pareti del tempio di Ardea si leggeva quanto segue:

«Dignis digna loca picturis condecoravit

Reginae Junionis Supremae coniugis templum,

Marcus Ludius Elotus Aetoliae oriundus

Quem nunc et post semper ob ostem

Nunc Ardea laudat».

È innegabile che quest’epitaffio abbia molta somiglianza col nostro. Ora, se all’epoca classica della latinità, ossia ai tempi Augustei, furono scritti sulle pareti di un tempio versi tali da far dire al Tiraboschi[1083]: «Se io non gli avessi trovati in Plinio, gli crederei fatti ne’ nostri secoli bassi; così sono essi composti in uno stile barbaro a un tempo e moderno»; con più ragione, ai tempi di Vespasiano e nell’oscurità delle catacombe, si poterono scrivere i nostri versi da un quadratario idiota nell’impeto dello sdegno; senza che per questo lo stile si debba dire barbaro e basso. Dissi versi, giacchè, se bene si pone mente, quell’iscrizione ci ricorda i versi saturnî come quelli riportati da Plinio, e dei quali ha trattato magistralmente il P. Garrucci nella sua Sylloge Inscriptionum[1084], alla quale rinvio il lettore perchè giudichi se io abbia o no errato in chiamarli così. Dunque anche la difficoltà dello stile, come quelle della paleografia e dell’ortografia, non ha qui forza.

Ma un’altra difficoltà ci presenta il Canina[1085]. Egli dice che il nome ed il modo con cui viene designato Gaudenzio fa riportare questa lapide ad età tarda. Riguardo al modo, confesso che non so che rispondergli, perchè non capisco che cosa egli voglia intendere con questa parola generica. Ma se per modo vuol intendere lo stile della lapide, la questione l’ho or ora risolta.