Fatta questa osservazione necessaria, ecco la versione letterale della lapide:

Così i premî serbi, o Vespasiano crudele?

O Città, dove all’autor della tua gloria....

Premiato sei colla morte, o Gaudenzio, rallegrati.

Promise questi; Cristo ti dà ogni cosa,

Che altro teatro preparò nel cielo.

In versione più libera, può suonar così:

Così serbi la fede dei premî promessi, o crudel Vespasiano? e dove, o Roma, riserbi i dovuti premi all’autore della tua gloria? La morte fu il tuo premio, o Gaudenzio, ti rallegra; Vespasiano promise, ma Cristo ti dà tutto, preparandoti nel cielo miglior teatro.

Non credo necessario giustificare quelle poche supposizioni che si troveranno in questa spiegazione, giacchè esse sorgono spontaneamente come si dimostra dalla concordanza perfetta delle due versioni.

Dall’esame analitico di questa lapide si può ricavare: