Videbo Didyme: non licet maritorum».
d) I Praetextati. Pueri nobiliores et honestiores, e vicini a questi i pedagogi. Ce l’attesta Svetonio: «Praetextatis cuneum suum et proximum PEDAGOGIS». Di questi due cunei rimangon tracce nell’Anfiteatro Flavio, in due gradi, nella fronte dei quali leggiamo le lettere:
ETEXT
VIIIS
(C. I, l. VI, parte 4, 32098c).
E nella fronte dell’altro:
(paedagogis) (p) VERO (rum)
(C. I, l. VI, parte 4, 32098d)
e) La Milizia. «Militem secrevit a populo» Svet.
Alla classe meschina della cittadinanza fu assegnata la maggior parte del portico. Suetonio ci dice che Augusto «sanxitque ne quis pullatorum media cavea sederet», e noi per la testimonianza di Calpurnio dobbiam dire che nell’Anfiteatro Flavio non solo quella classe non sedette nella media ma neppur nella summa cavea, e che ebbe il suo posto unicamente nel portico: