Il numero degl’intercolonnî dovette essere proporzionato alla quantità delle donne dell’una e dell’altra classe; e poichè il numero delle plebee superava indiscutibilmente quello delle patrizie, le prime dovettero avere nel portico un numero maggiore d’intercolonnî.
La tabulatio assegnata agli Arvali è la LIII. Da quest’intercolonnio a quello di mezzo ve ne sono altri quattro; sicchè, prendendone pure quattro dalla parte opposta ed il mediano, alle donne plebee sarebbero stati assegnati nove intercolonnî in ciascuna delle due estremità dell’asse maggiore. Ragion vuole poi che la tabulatio simmetrica a quella degli Arvali (ossia la LXII) fosse stata assegnata ad un altro collegio sacerdotale.
Il provvedimento fu, come si disse, opportunissimo, perchè le donne si videro onorate di potersi assidere fra la classe dei cittadini più veneranda; e la plebe misera, che (già fin dai primi decreti di separazione nell’assistere ai ludi, emanati, per testimonianza di Livio, da Scipione Africano) aveva dimostrato forte risentimento, si trovò fra la nobiltà, l’agiatezza ed il sacerdozio; in una parola, il provvedimento fu tale, che lasciò tutti contenti e..... gabbati.
Alle donne della plebe misera furono verosimilmente assegnate nel mezzo della turba pulla due tabulationes nei quattro centri dei quadranti dell’ovale fra le estremità degli assi maggiore e minore. Le donne del patriziato e quelle dell’alta plebe sedettero (come si deduce da Calpurnio) in cattedre più o meno ricche secondo il grado; le clarissimae forse ebbero cattedre mobili nella prima fila; le altre l’ebbero probabilmente fisse nei gradi, nei quali ciascun dei posti fu guarnito di una spalliera concava.
I quattro gruppi d’intercolonnî destinati alle donne del patriziato e dell’alta plebe dovettero esser decorati più che gli altri del restante del portico, ed arricchiti di dorature. Ne abbiamo un cenno in una lapide di Terni (Orell. 3279) che dice:
OPVS. THEATRI. PERFECIT. IN. MVLIEBR.
AERAMENTIS. ADORNAVERE.
Poste le cose in questa guisa, i versi di Calpurnio acquistano una chiarezza che forse prima, almeno per me, non avevano.
«Venimus ad sedes ubi pulla sordida veste
Inter femineas spectabat turba cathedras