[601]. Cf. Pasquali, S. Maria in Portico. Roma 1902. Introd. p. 35.

[602]. Panv. De Gente Frang., l. I, c. IV; Gaetani, Vita di Gelasio II, p. XI; Massimo, Mem. stor. della Chiesa di S. Benedetto in Piscinula, 7.

[603]. Vi fu chi credè che questa torre si elevasse sopra l’Arco di Tito; ma in una stampa di Marco Sadeler, pubblicata in Praga nel 1606, osserviamo detta torre diroccata, benchè ancor visibile per poterne precisare il posto. La torre Chartularia era sul pendio del colle Palatino (ms. della Bibl. Angelica, segn. D. V, 13), e riunita all’Arco di Tito per mezzo di un muro. L’Arco era fortificato anch’esso e congiunto con altro muro alla Chiesa di S. M. Nuova.

[604]. I fratelli del Papa erano i Guidoni Papareschi, nobili di Trastevere.

[605]. Di nome Pietro, figlio di Pier Leone e discendente d’Ebrei; il quale, dopo la morte di Callisto II, avea rialzata la testa.

[606]. Apud Murat., De script. Rerum Ital. Tom. 3.

[607]. Tomo II.

[608]. V. Agnello Anast., Ist. degli ant. Tom. II, p. 35; Corti, De Sen. Rom., l. VII, c. 9, § 168; Vendettini, De Sen. Rom., l. II, c. 1, n. 2, p. 120.

[609]. V. F. Sabatini, La fam. e le torri dei Frang. in Roma 1907, p. 24, Roma 1907.

[610]. Nel 1165, secondo il Gori, (loc. cit.), o nel 1166 secondo il Baronio ed altri.