[611]. Ott. Frisigense, De gestis Frid. I. l. I, c. 28 al brano della lettera scritta dal Senato Romano a Corrado, ove dice: nam pacem et justitiam. «Questo fatto di guerresca occupazione, osserva l’Adinolfi (Roma, nella età di mezzo I, 365), comechè ingiustissimo, pare esser stata la cagione per cui nella vita di Alessandro III, (Muratori, R. I. S., t. III, part. I, p. 459) vien presupposto il Colosseo in dominio dei Frangipani, dicendovisi che Alessandro, presso S. Maria Nuova, la torre Chartularia ed il Colosseo si fosse rifugiato alla sicura».
[612]. Loc. cit., p. 88.
[613]. De Gent. Frang.
[614]. Agnello Anast., Tom. II, p. 73 e 74.
[615]. Vita d’Inn. III, raccolta da Stefano Baluzio, Apud Murat., t. III, p. 566, n. 140.
[616]. Il Marangoni crede che una parte di questa torre fosse quella che ai suoi tempi vedevasi nella prima vigna, passato il Colosseo, per andare ai ss. Quattro, alla quale potevano giungere i sassi e le saette scoccate dall’Anfiteatro.
[617]. Petrus Annibaldi, sororius D. Papae, pontes omnes juxta Colisaeum et turrim ex opposito caepit construere, prohibentibus Jacobo Frajapane, et Relicta Najonis, Frajapanis impedientibus ut poterant, per Colisaeum et turrim Najonis, lapidibus et sagittis emissis: sed (Annibaldi) per dictas oppositiones ab aedificio non cessabat. — Cf. Baluzio, Vita d’Innocenzio III. — Murat., R. I, S., part. I, p. 459. — Olivieri, Sen. Rom., p. 206.
[618]. Giacomo Frangipane era partigiano di Giovanni Capocci. Nel 1228 Giovanni Frangipane diè in enfiteusi vitalizia cryptam positam sub Amphitheatro Colisei a Pietro Salincontra (Strum. in atti di Iacopo Scrivario). V. Adinolfi, loc. cit.
[619]. Panv., De Gente Frangep.; Rainald., Ann. an. 1244, n. 19.
[620]. Suarez, in Diatriba.