[621]. Marangoni, loc. cit., p. 78.
[622]. Il Gori (loc. cit.) vuole nell’anno 1311. Cf. Albertino Mussato, Hist. Aug. l. V. — Apud Muratori R. I. S. Tomo X, 454.
[623]. Loc. cit., p. 356 e segg.
[624]. Nel medio evo vedevasi nell’arena dell’Anfiteatro un solio termale, il quale fu, con ogni verosimiglianza, là collocato dai Frangipani o dagli Annibaldi per uso domestico più che per semplice ornamento. In seguito per donazione inter vivos fatta da Nicolò Valentini del Rione Monti (V. Archiv. di Stato di Roma, posizione «Arciconf. del Salv. Catast. del 1419, n. 19»), il suddetto solio appartenne all’ospedale di Sancta Sanctorum.
[625]. III, n. 2.
[626]. Rainaldo, Ann.
[627]. L’Adinolfi, (loc. cit.) vuole che sia ciò accaduto nel 1328.
[628]. Fumi, Codice diplomatico della città di Orvieto. Firenze 1884, pagg. V-VII.
[629]. Tom. CXLVIII.
[630]. «La stampa ha: che avevano raccomandato tutto con ordine di tavolini».