Nel 1776, alle radici dell’Esquilino verso il Colosseo, si rinvenne un raro anemoscopio di marmo, il quale fu trasportato al Museo Vaticano, e tuttora si ammira sulla Loggia del Belvedere. Esso consiste in un prisma dodecagonale, largo (da faccia a faccia) m. 0,555, e alto m. 0,30: gli spigoli, formati dalle facce laterali, sono adorni di un risalto cilindrico di m. 0,03 di diametro; e sulla faccia superiore (orizzontale), ai quattro punti cardinali, sono incisi in bella paleografia le seguenti parole:
MERIDIES — SEPTENTRIO — ORIENS — OCCIDENS. (V. Fig. 3ª).
Fig. 3.ª
Nel centro v’è un foro circolare del diametro di m. 0,045: in esso fu introdotta l’asta della banderuola, e tuttora si vede l’impiombatura che la fissava. Dal residuo dell’asta che rimane incassato nel foro, sappiamo che la grossezza di detta asta era di m. 0,025. (V. Fig. 4ª).
Sulle facce laterali vi sono incisi in caratteri molto spontanei, ed anche belli, i nomi dei venti (in greco ed in latino) in questo modo:
ΖΕΦΙ
ΡΟΣ
FAVO