1. Il Redentore; 2. la Vergine sua Madre; 3. S. Giuseppe; 4. i ss. Padri; 5. gli Apostoli; 6. Simone che invita a cena il Messia; 7. la Maddalena; 8. le tre Marie; 9. la Veronica; 10. Giuda; 11. il Capo de’ Farisei; 12. Caifa; 13. Erode[686]; 14. un Cavaliere con elmo e corazza; 15. i due Ladroni; 16. Lucifero e Satana.
Gli attori secondarî erano:
1. La Vedova di Naim col suo figliuolo difunto; 2. lo Spiritato (sic) condotto da alcuni Pontefici; 3. i Farisei coi loro ministri; 4. un uomo portante un vaso con acqua; 5. gli Angeli; 6. le due ancillae che tentarono Pietro; 7. un individuo rappresentante la Morte, la quale dovrà poi avvicinarsi all’albero donde penderà Giuda; 8. lo storpio; 9. l’adultera; 10. varie Vedove; 11. il Cieco nato; 12. la Cananea; 13. Nicodemo; 14. Giuseppe, amico di Cristo; 15. Beniamino, nemico del Messia; 16. Dottori Ebrei; 17. Farfariello (sic); 18. varî Discepoli; 19. Barabba; 20. il Centurione; 21. il Cirineo; 22. Longino; 23. Giuseppe d’Arimatea.
Non appena gli attori eran pronti per l’esecuzione del dramma, un addetto tirava il tendone, e migliaia di occhi erano fisi allo scenario.
Il dramma che siamo per brevemente riportare, trovasi, come dicemmo, nell’archivio del Gonfalone: esso è intiero, in versi, e consta di sette atti.
Esce per primo il solito nunzio, il quale esordisce ricordando compendiosamente le principali gesta di Cristo, durante gli ultimi tre anni della sua vita mortale. Dopo il prologo incomincia il
ATTO PRIMO
Apparisce l’anima (!) di S. Giuseppe, la quale esorta gli spettatori ad ascoltare attentamente quanto si è per dire nel dramma; e conchiude dicendo che ella in quello stesso momento discende al limbo, onde annunziare ai ss. Padri la venuta del Messia e quindi l’imminente loro redenzione.
Ciò detto, muta scena. Appare il limbo: i ss. Padri se ne stanno tranquillamente aspettando Gesù. Dopo un momento questi viene; ed appena i ss. Padri lo veggono, festosi e giulivi intonano ad alta voce il Te Deum.
Lucifero, Satana ed altri spiriti infernali, all’udire il canto di quell’inno, escono precipitosamente dall’inferno..... I primi (Satana e Lucifero) ragionano fra loro, e discutono sul modo migliore d’impedire l’opera redentrice........ La discussione è breve, e tosto credono d’avere trovato il mezzo..... Risolvono di seguir Cristo al deserto..... Vi si portano effettivamente, e, trovatolo orando, lo tentano, gli offrono pane e lo menano sulla sommità del tempio. Coll’infelice esito di tutti gli inutili sforzi infernali, finisce il primo atto[687].