Et a dì 14 Luio venne lettere in questa terra di 12, a hore 13, di campo, date in castel San Zuane, mia 24 di là de Firenzuola, come l'exercito Franzese andava con veloce camino, et intendevano esser lontano dal nostro campo mia 22, et che za si poteva dir esser in loco securo; tamen nostri frequentavano di andarli driedo, et che lo Conte di Caiazo lo havia zonto, et per bona via erano certificati andava parlando con quelli Signori per strata, et che quando andò driedo, andò più presto per confortar quei populi di Piasenza et Piasentina che per offender Franzesi, perchè etiam non harebbe potuto farli nulla; et che Franzesi haviano vittuarie di ogni banda, et che sì da la banda di sora havesseno voluto Milanesi far el so dover, zoè di taiar strade presto con guastadori, et altre provisione in ostarli, non passeno si presto, nostri li harebbono azonto, et che il sig. Fracasso con li cavalli lezieri et elemani erano in Tortona, et che intendevano el Vescovo di Tortona havia reduti molti paesani per mandarli a certi passi; tamen li mandò più presto per deffension dil Tortonese che per offender Franzesi; et che i nemici facevano il camin da corieri, non fazando dispiacer ad alcuno, e andavano a la soa via.

In questo interim, ritornando el Re in Aste, vedendo non haver più el conte de Petigliano, et che il sig. gentil Virgilio Orsini andava con lui di malavoia, unde li dette licentia et cussì ditto signor con zerca... cavalli andò in un castello dil Duca de Milan. Et inteso questo per la Signoria, fo scritto a li Provedadori di campo dovesseno mandar per lui, et farlo venir in campo, et far inquisitione diligente di la condition dil Re et de Franzesi, et cussì ancora dal Conte di Petigliano, el qual havia habuto ducati 1000 in dono et cavalcava con l'exercito, operandose in ogni cossa come havesse habuto nostro soldo, qual l'have dapoi, come scriverò più avanti. Et per lettere di campo poi se intese, date a Vogara a dì 13 Luio, che ditto campo franzese era reduto in loco securo di là di Tortona mia cinque, et prendeva el camino per Piamonte, per lettere di la Marchexana di Monferà, et che più non speravano di zonzerlo. Item che, passando el Re di fuora via di Tortona, mandò uno araldo al sig. Fracasso di San Severino, era lì in Tortona, li mandasse vittuarie et renfrescamenti, et che Fracasso li andò a parlar, et li fece portar vittuarie et quello rechieseno, et che li havia ditto a Soa Majestà la caxon di questa guerra; et che lui era col Duca di Orliens, li tenisse la soa terra di Novara, et che 'l Re li rispose voleva esser bon amico di esso Duca, benchè fusse seguito quello era seguito, et havesse fatto liga, et che di le cosse di Novara lui voleva esser zudexe di le differentie tra il Duca di Orliens et esso Duca de Milan, che ditto Fracasso rispose: Sacra Majestà, bisogna li sia reso una volta Novara et Pontremolo li e sta brusato. Et el Re disse: Di Novara spero conzerò tutto, et li donò uno cavallo. Poi seguite el suo camino verso Aste. Queste parole Fracasso scrisse a Milan seguite, ma la verità Deus novit. Sì che in 7 zorni el Re de Franza fece 80 mia, et cussì si redusse in loco securo. Ma voglio pur scriver come a dì 15 Luio da matina, uno savogim mercadante, venuto in questa terra, disse a la Signoria come per camino si havea scontrà nel campo dil Re, dove si mormorava di Soa Majestà, et che molti credevano fusse morto in battaia; et nostri pur stevano con qualche sospetto; ma zonto poi la nova che 'l sig. Fracasso li havia parlato, tutti fonno chiari esso Re esser vivo, licet nel principio quelli havea inzegno et pratica di le cosse sempre cussì judicò, et io sempre fui de opinione el Re fusse vivo come era.

Cosse seguite nel Campo di Novara.

Nel campo di Novara in questo mezo a dì 11 Luio la mattina per tempo si levò di la villa di Perna dove era alozato, et venne ad alozar mia do de qua de Novara in una villa chiamata Minona verso Verzei, dove arivono a hore 23; et questo per haver convenuto far una volta longa, per causa di le strade era rotte per le gran pioze erano state. Et in ditto loco el campo se puose, et tolse la via di le vittuarie venivano di Aste et Verzei. Adoncha comenzono a sediar Novara, la qual è terra situada in campagna, distante da la montagna mia X, ha quattro bellissime strade: la prima va verso Milan, passa el fiume Tesino; l'altra va verso Vegevane; la terza va verso Aste, convien passar Po a Verzei terra dil Duca de Savoia; la quarta verso il monte, dove si va a la volta di Elemagna; et ditta terra è circondata di campagne bellissime et acque in abondantia; et questo basti, per haver di questa assà scritto di sopra. Et a dì 13 da poi una Bernardo Contarini montò a cavallo con 70 Stratioti, andando a piacer verso Franzesi, et trovono 6 cavalli di loro, et quelli prese; et come scrisse in questa terra, li cavalli et panni non valeva 4 ducati per uno; unde fonno spogliati, tolti li cavalli, e lassati andar. Et a dì 15 cavalcò esso Provedador con 300 cavalli de Stratioti, et la mazor parte andono fino ne li borgi di la terra, e snudò certe case, tolto li letti, et niuno Franzese venne fuora a la difesa. Et in questo zorno a hore 16 ivi arivò 14 Stratioti, et quelli sotto Piero Duodo, i quali non sapevano dove si andasse, et stete con li altri. Et è da saper che el nostro campo che seguiva el Re, visto non poter far nulla, a compiacenza dil Duca de Milan passò Po et venne a conzonzersi con questi a l'impresa preditta, come scriverò il tutto al luoco suo. Et adoncha, aproximatosi ditto campo mia 14, però che a dì... Luio zonze, a dì 16 ditto da mattina venne el conte de Petigliano avanti nel campo duchesco, et insieme con el sig. Galeazo, capetanio Bernardo Contarini, et altri conduttieri andono a veder uno alozamento distante mia uno, dove era el campo preditto duchesco, et questo per alozar el nostro exercito, era atraverso le montagne sopra la strada andava a Novara comodo assà de acque, pradi et strami; et visto diligentemente esso Conte ogni cossa, tornono a disnar; et poi le scolte fece intender come i nemici erano ussiti fuora, 100 homeni d'arme, 600 arzieri a cavallo et 200 elemani a piedi. Unde el capetanio sig. Galeazo subito mandò tanta zente contra de ditti inimici, et ancora Bernardo Contarini armato montò a cavallo con tutti li Stratioti, et fece 3 squadre di Stratioti, in modo di una ala, et fece tutti zurasse voler morir per honor di la Signoria, lui era ne le squadre di mezo; ed andavano cridando: Marco! Marco! San Zorzi! San Zorzi! Et esso Provedador vedendo li nemici in ordine de battaia, non obstante questo fo el capetanio, comenzò a dimostrar de investir: et cussì tutte tre le squadre de Stratioti deteno dentro in uno istante, et nemici si messeno in fuga; li pedoni se tirò a le sbarre per esser vicini al borgo, fo discavalcati 26 homeni d'arme, morti de questi 10, et 12 fonno recuperati per li loro pedoni, ma ben morti li cavalli, et fo fatto presoni 4, tamen feriti a morte, et di pedoni et arzieri molti ne fonno feriti. Et questa vittoria fo senza aiuto de zente d'arme nè de cavalli lezieri nè balestrieri, però che nunquam niun homo d'arme fin qui a Novara havia visto Franzese per la ciera in campagna, se non li presoni erano menati in campo. Adoncha tutto l'honor era de Stratioti, i quali venivano adorati in ditto campo. Et in ditto campo et in questa baruffa fo ferito do Stratioti et uno cavallo; et per questo Bernardo Contarini comenzò a venir, et merito, in gran fama apud Venetos, et la Signoria li scriveva lettere laudandolo summamente. Et a ciò il tutto se intenda, qui sotto sarà scritto uno summario di quello fece Stratioti lì in campo, dal tempo zonseno fino che venne il nostro exercito lì a Novara, et prima.

Summario de Franzesi presi da Stratioti nel campo di Novara in questi tempi.

A dì 24 Zugno si andò col campo a Vegevene, per uno Stratioto fo preso do homeni d'arme con i so cavalli et arme.

A dì 25 ditto a Vegevene, morti 9, presi 9, feriti 26 Franzesi, tra arzieri et homeni d'arme; cavalli, tra morti et feriti, 12.

A dì 2 Luio in Perna morti 12 Franzesi, portà 3 teste su le lanze in campo.

A dì 4 ditto, presi 12 villani di Novara, 8 Sacomani con i loro cavalli et muli.

A dì 7 ditto, cavalli 12, presi 6,..... cavalli et amazono 9 arcieri.