A dì 3 ditto, Bernardo Contarini, provedador di stratioti, scrisse a la Signoria una lettera, come li era stà dati in governo li altri stratioti da poi el partir de Piero Duodo, i qualli si sforzerà di governarli secondo le sue picol forze, non sparagnando faticha etc.
Item, che inteso la creation de lo illustrissimo sig. Marchexe, capetanio zeneral, per segno di alegreza, havendo uno cavallo bellissimo leardo de valuta de più de ducati 100, el qual lui lo havea guadagnato, et quello alegramente donò; stratioti prendono qualche sacomano franzese, discalzo et in camisa, unde li bastonò et cazono in la terra; et ultimo, havendone preso alcuni, per più disprecio de' franzesi, esso Provedador fece stratioti li vendesseno per uno melon l'uno, tanto pocho li stimavano.
A dì 2 ditto, el Duca de Milan con soa moglie et oratori di Spagna, Napoli et veneto, con la soa corte partì di Milano et vene a Vegevene; demum in campo. Et questo zorno, a hore 6, venendo la Domenega, fo a dì 2 Avosto, montò a cavallo el capetanio zeneral nostro, et el suo capetanio sig. Galeazo, et Bernardo Contarini con 80 cavalli de stratioti, et andono contra Soa Excelentia mia do di là da Vegevene, et, scontrato con bel hordene, fatto le debite acoglienze, Bernardo Contarini preditto volsse dismontar et tocharli la mano; ma il Duca mai li volse tochar, se non montato fo a cavallo. La Duchessa era con do charete, una coperta di pano d'oro, l'altra di veludo cremexin; et cavalchando versso Vegevene, molto ringratiò esso Bernardo di portamenti in suo servitio; et dismontò a Vegevene; a hore 20 montò a cavallo et vene a Vespole, dove dovea alozar Soa Excellentia quella sera, mia 6 distante dil nostro campo, dove scontrò Luca Pixani, provedador nostro, el qual con assa' cavalli li veniva contra. Et però il Duca volsse passar ditta villa, et in campagna, tochato la man a ditto Provedador, ritornò ad alozar a Vespola, et el capetanio zeneral, provedador, et el resto veneno in campo per quella notte. Poi la mattina, fo a dì 3 ditto, essendo il Duca a cavallo per venir in campo, volendo ussir di Vespola, la mula li scapuzò e gittolo in una pozza di fango, per modo tutto se infangò etc. la veste; subito si mutò, et dove era vestito di una veste damaschin negro, curta per fino al zenochio, si tramudò in una di quella foza, damaschin cremexin; et, aproximato mia do dil campo, el sig. Marchexe, capetanio, con Lucha Pixani, provedador, Daniel Vendramin, pagador, Bernardo Contarini, condutieri et molti stratioti, li andono contra, et lo acompagnò fino a lo alozamento dil sig. Galeazo, suo capetanio, di S. Severino; et nostri tolseno licentia de Soa Signoria. Li oratori era con lui veneno a smontar a lo alozamento dil nostro campo; et cussì non seguite altro quel zorno.
A dì 4 ditto, el Duca, capetanio zeneral nostro, et il suo, li oratori Spagna, Napoli, et li provedadori con Hironimo Lion, kav., orator nostro, et Bernardo Contarini, conte di Petigliano, et il conte di Chaiazo, reduti in uno, consultono utrum el nostro exercito si dovesse levar dove l'era, redurse più avanti, o andar a Vegevene, o pur star fermo. Et parlò sapientissimamente el conte di Petigliano. Rispose el Duca. Poi parlò Marchiò Trivixan, provedador; et cussì steteno in desputation. Et il Duca volsse veder, oculata fide, el tutto; et chavalchò per li alozamenti, dove Ruberteschi erano di opinione stesse el nostro exercito; tamen per questo zorno non concluseno alcuna cossa. Soa moglie, la Duchessa, vene a star con lui in campo; et, oltra li 3 oratori nominati, havia tre altri etc.
A dì 5 ditto, Bernardo Contarini non potendo correr a Verzei, perchè non volevano anchora romper guerra a la Duchessa di Savoia, da matina mandò 200 cavalli de stratioti a la volta de Verzei, per veder si Franzesi vollevano venir a scharamuzar con loro; et, aproximati a mezo mio lontano di la terra, trovono zercha 20 cavalli franzesi, et 10 ballestrieri a cavallo di Zuan Jacomo di Traulzi; li quali, visto stratioti, si messeno in fuga; Franzesi si salvono in la terra; et li balestrieri fonno tra morti et presi tutti con molte ferite; uno di qual fo examinato per esso Provedador, et la examination soa mandò a la Signoria.
In questo zorno fo fatto in campo una mostra zeneral di tutte le zente; era colateral nostro Hironimo di Monte sopranominato; et el Duca de Milan nel suo campo, sopra tutte le zente d'arme, Lorenzo d'Orffeo da Mozanega, et comissario suo Galeazo Visconte. Hor el Duca con madona soa moglie volse veder questa mostra, che fo bellissima, et za molti anni non fo fatta simile.
A Venetia, vedendo le cosse de Novara andar a la longa, preseno in ditto zorno che si dovesse strenzer Novara, bombardarla et far il tutto per poner fine a l'impresa. Et cussì par el Duca contentasse, et fusse dato el guasto a la terra, et ogni altra provisione; fo tre volte a consultatione con li Provedadori, stete uno dì et mezo in campo, poi tornò a Milan.
A dì 7 ditto, terminato di meter Novara in assedio, in questo zorno dete principio, che prima la notte intrava vittuarie dentro a loro piacer; et mandono cavalli 200 con 100 fanti a uno locho mia 4 lontano, chiamato...., per custodia; adeo franzesi più non porano ussir di la terra.
Item per li ballestrieri presi per stratioti a dì 5, se intese el Re esser a Turin, e diceva aspettava zente de Franza da persone 20 milia; et che domino Joan Jacobo di Traulci si trova a Verzei.
In la terra inteseno vin non vi esser; pan rasonevolmente, et che la notte questi paesani el portano, perchè il pagano bene. Item, nostri principiono a far le strade per poter dar la bataia a la ditta terra di Novara, et il Duca di Orliens si confortava con la venuta dil Re.