Fo principiato a far uno bastion a presso la terra, et, per non haver guastadori, non se compite sì presto; unde li Provedadori rescrisse di novo a Milan li mandasseno, perchè non era venuti di 2000 se non 200, li qualli erano stati do zorni et fuziti; et, volendo dar el guasto, necessario era esservi guastadori.

Item, fo comenzà a far uno fosso per fortifichar el campo, et continue lavoravano; ancora fo principiato a dar il guasto a la terra da uno canto.

Et a hore 4, nostri inteseno era ussito di Novara più di 500 cavalli a la liziera, e fuzivano verso Verzei; et quei di la terra, a hore 2 in 3, trete molte bombarde præter solitum, et levono 3 volte fuogo in zima di la torre, poi lo smorzò. Et el capetanio, inteso questo, subito montò a cavallo a la liziera con assa' cavalli, et andono driedo di questi fuzivano. Quello seguite, intenderete.

El messo, andò a tuor dal Re el salvo condutto, non era ancora ritornato, et el Nuncio pontificio stava lì in campo.

A dì 19 ditto, per tre vie, nostri haveno nuove di Verzei. Prima, a mezo zorno, zonse uno fo mandato per Tadio da la Motella a Verzei e a Turin, et referì esser partito a dì 16 da Turin, dove el Re con la so corte era, et spesso andava a Chier per veder la inamorata soa. Item, di Franza non era venuta zente, ma ni anche si aspetavano; et che da Turin fino a Verzei era alozate da 4 in 5 milia persone, in Verzei 8 in 10 milia; in tutto, el Re se ritrovava haver da XV in XVI milia persone, in tutto, tra utele et inutele, senza quei sono in Novara; et che se dicea volea venir a trovar il campo, et socorrer Novara. Et che el Duca de Savoia steva malissimo.

Item, a hore 22, el capetanio zeneral have per do soi trombetti, venuti da Verzei, come in questo zorno era zonto ivi 8000 elemani et 1800 homeni d'arme, et che volea venir asaltar lo nostro campo di notte da tre lai (lati) a un tempo; da Verzei, da Novara, et da un'altra via; tamen per questo nostri non hebbeno paura, ma avevano con grande....; et el capetanio havia ordinato li collonelli, e tutto.

Item, a hore una di notte vene uno vexentin, bandito di Vicenza, chiamato Basilio de la Scuola, el qual era stato in campo dil Re, et ozi, partito di Verzei mostrando andar a Turin, vene da' nostri et refferì a li Provedadori esser in Verzei lanze 1000 tra franzesi et taliane, elemani zercha 5000, con alcuni guasconi, borgognoni, savogini et paesani; in tutto, con quei è col Re, persone 15 in 16 milia; et che aspetavano el Re là per tutta questa altra settimana; et che ogni zorno andava in Verzei do homeni d'arme ducheschi a parlar con quelli baroni. Item, che hanno mandato el balio del Degiun a condur gran numero de elemani; tamen era ito con pochi danari; et era mesi cinque li provisionati non havia habuto denari; et a Verzei era zonto el Maraschalcho de Giaè et altri gran maestri, per veder qualche bon lozamento, per metersi col campo fuora di la terra; altri diceva era venuto per dar la paga.

Zente da cavallo et a piedi si ritrovava in Verzei, sì come riferite el vicentin sopra ditto.

Mons. de Fois, locotenente dil Re lanze 60
La compagnia dil Duca di Orliens » 60
Compagnia di mons. di Lignì, cuxin dil Re » 100
Compagnia di mons. l'armiraio di Franza venuto » 100
Compagnia di mons. Arbereto venuto nuovamente » 50
Compagnia dil Grand Venor, idest cazador, ut supra » 50
Compagnia di mons. di Borbon venuta, ut supra » 50
Compagnia porta castroni per insegna, venuta ut supra » 50
Mons. di Guisa » 50
Mons. d'Alban » 50
Mons. d'Armansa » 50
Mons. d'Auson, fratello di mons. de Obegnì » 50
Mons. di Serva » 50
Compagnia de mons. de Verzì » 30
El balì.... d'Auson » 20
Mons. de Beumon » 40
D. Zuan Jacomo di Traulzi » 40
Summa lanze 900

Cavalli lizieri numero 1000; et questi hanno do arzier a cavallo per homo d'arme.