Magnifici viri consiliarii, fideles nostri dilecti.

In questa hora è ritornato lo ill. Prospero Colonna, qual, come vi fo scritto l'altro dì, andò con una galea al Prencipe di Bisignano, et ha riportato tali apontamenti dal ditto Prencipe, che già è a li nostri servitii e fedeltà, et è per far quanto da noi li sarà comandato. El simel dice del Conte de Capacci, et de quelli altri baroni Sanseverineschi. Del che ne è parso darve avviso per vostra noticia, et a ciò lo faciate intender a la Santità di N.S.

Data in castello di Capuana, ultimo Julii, 1495.

Rex Ferdinandus,

Charitaeus.

A tergo: Magnificis viris Hieronimo Sperandio, juris doctori, Aloysio Ripol et Bernardino Franco, oratori et secretariis nostris fidelibus dilectis.


A dì 4 a Napoli se intese a la volta de Castel di S. Giovanni esser sublevato el sig. Fabricio Colonna, lo Duca de Sora, el Conte di Populo, el prefetto sig. di Senegaia, Carlo di Sangiuna, Belengier Caldoro et alguni altri, per il Re de Franza contra re Ferandino, venuti per dar soccorsso a una terra chiamata Venafre, mia 40 lontano di Napoli; la qual terra ha tenuto e tenia le bandiere franzese contra il conte loro Signore, che teniva le bandiere aragonese; et si diceva questi erano con 8 squadre de cavalli et fanterie. Et subito inteso questo, in ditto zorno se partì de Napoli el Marchexe di Peschara con 5 squadre de cavalli et zercha 2000 fanti per seguitarli; et etiam andò lo Ducha di Mellfe con 3 squadre. Et questo perchè i nimici haveano dà voce de sachezar Venafre; et di Capua et altri lochi vicini altre zente li seguitono, in favor de ditto re Fernando. Tamen a Napoli se pratichava acordo con ditto Fabricio Colonna; et havia mandato a Napoli uno so ambassador, chiamato Bernardino..., come ho ditto di sopra, a offerir al Re la persona et le sue zente, et mandò capitolli; i qualli per il Re fonno subito expeditti et remandati in Napoli. Restò in loco dil Marchexe di Pescara el sig. Prospero Colonna, affine di ditto Fabricio, novamente venuto a Napoli a' stipendij di quel Re, come ho ditto di sopra. El Re deliberò di mandar 3 galie in Sicilia, per la Raina, fo moglie di re Ferando vechio, a ciò ritornasse habitar a Napoli.

Le cosse di Puglia, tutto era reso a esso re Ferando, eccetto lo castello di Barletta, et etiam el castello de Trane, non obstante ivi era andato il Principe di Altemura, don Federico, et havia ordinato una battaglia, et datolo a sacho, et al primo intrava ducati 200, al secondo 100, verum li custodi si reseno.

A dì 4 fo profondata un'altra barza francese in Napoli, et un'altra pur con quel colpo di bombarda fu trapassata et ingalonata; et cussì ogni dì indebolivano le cosse franzese.