- Santa Maria Novella:
- D. Guido Anton Vespuci cavalier
- Francesco de Martino Scarfi
- Piero Popoleschi
- Bernardo Rucellai
- Andrea di Manetto per la minore
- Santo Johanne:
- Francesco Valori
- Gulielmo de Pazi
- Bracio Martelli
- Lorenzo di Pier Francesco olim de Medici nunc de populani
- Francesco Rontoli per la minore
X Conservatori di la libertà.
- Paulo Anton Soderini
- Piero Vetori
- Piero Corsini
- Piero Guiciardini
- Piero Pieri
- Lorenzo Moregli
- Lorenzo Lenzi
- Lorenzo Benintendi
- Jacomo Pandolfini
- Franceschino degli Albici
8 di guardia di balia.
- Santo Spirito:
- Guido Manelli
- Mauro Fantoni
- Santa †:
- Marco Nardi
- Salveto Salveti
- Santa Maria Novella:
- Andrea de Carlo Strozi
- Carlo Rucellai
- Santo Johanne:
- Piero Gerardini
- Barth.º Thedalti
Et non molto da poi provedendo a poner buon governo al stato loro, dil mexe di.... uno Antonio di Miniato cittadino pur di Fiorenza, che per consulti di la terra era eletto perpetuo official di monte, al qual se depositava tutte le intrate de Fiorenza. Questo, quando Lorenzo de Medici da poi la guerra con el re Ferrando andò a Napoli, et ritornato messe una parte che necessitava donar molti danari et presenti a Signori occultamente per conservar la libertà di Fiorenza, et el populo che vedeva che el re Ferrando l'havea rimandato con maggior autorità che prima, dubitando disseno tutti esser contenti, et per Lorenzo fo eletto questo Antonio de Miniato et confirmato dal populo, o vero consiglier a tal administration di l'entrade, come ho ditto, et da po' etiam, morto Lorenzo, sotto Piero vi restò; ma, seguita la ribellione di Piero, ditto Antonio in questo tempo da Signori fiorentini fo preso, et fugli domandato l'administratione di anni 16, che tanto tempo havea scosso le intrade di Fiorenza. Rispose haver dato a la caxa de Medici un milion e 500 miera de fiorini, senza i altri lui havea speso per conto e comandamento di Lorenzo et Piero. Unde fo terminato che 'l fusse decapitato su la porta dil palazzo dil Papa, et che tutti i soi beni andasseno in Comune, et altri parenti in exilio complici; i quali anche loro havevano participato in questo scelere, di tuor li danari publici. Et fugli trovato in caxa di ditto Antonio miera 40 fiorini, scosi sotto el soler dil fuogo, li qual lui a poco a poco li accumulava, stimando che mai per alcun tempo non se ne sapesse, et pur fonno trovati.
Intrata dil Re di Franza in Siena adi do Dezembrio 1494.
Intrò el Re di Franza in Siena con grandissimo triumpho, li andò contra la Signoria di Siena et assà cittadini. Fo fatto alcuni archi triumphali a le porte, gioso di qual discendevano alcuni angeli, et li presentò le chiave di la cittade. Et intrò a dì do Dezembrio di marti a hore 23, et a la prima porta de Camolia fo fatto uno arco triumphal con queste lettere: Sena vetus civitas Virginis. A la seconda porta fo fatto una lupa, ch'è la insegna de Senesi, a li piedi di la qual erano queste parole: Venisti tandem, rex Christianissime, cui nostrae ultro patent januae. Et a la terza porta era uno arco triumphale con do homeni, uno di qual representava Carlo Magno, et havea queste lettere: Italiae, ecclesiaeque romanae liberator, christianaeque fidei ampliator sanctissimus; l'altro rappresentava questo Re presente, con questo verso: Carolus octavus Francorum rex, ad idem divino missus numine. Et era preparato il suo allozamento bellissimo de ogni sorte tapezzarie, panni d'oro etiam nel Vescovado, el qual per Pio pontifice, per esser Senese, quando vi stette fo fabbricato molto degnamente, et sopra la porta de ditto Vescovado era scritto: Salve, dive Carole, Francorum gloria, Italiae praesidium, Africae terror. Fonno poi cantati li infrascritti versi, quibus beata Virgo Francorum regem alloquitur:
Inclite francorum rex, invictissime regum,