Ill.mo et Exc.mo Domino Bayesit magno Admirato el Sultano Musulmanorum, Augustinus Barbadico Dux Venetiarum etc., salutem et honoris ac gloriae felicia incrementa. Et cussì scriveno nelle lettere al ditto Signor Turco.

Per lettere venute da Costantinopoli de mercadanti de dì 19 Zener, portate per il prefato messo, se intese come ivi non si rasonava altro che dil Re di Franza, et erano in grandissimo spavento, et che el Signor faceva conzar 80 galie, et che erano zonti 700 calefai et marangoni forestieri per riconzarle, et havia ordinato grande exercito per terra, mandato a fortificar i Dardanelli, Negroponte, Garipoli et la Vallona, et che molti Bassà havia parlato con ditti mercadanti nostri, che el Signor saria contento ritornasse Baylo ivi come prima; che l'era zonto uno secretario dil re Alphonso dimandando soccorso, et che 'l Signor li havia ditto a tempo novo vegneria potentissimo a soccorrerlo, et che ditto secretario exponeva che Zenovesi erano stati causa de questo; perchè a Zenoa si havia fatto l'armada; unde confortava el Signor che 'l levasse le trate a Zenoesi, a ciò non fusseno più mercadanti ne li loro paesi, et che mandasse a l'ysola de Scyo, ch'è di Zenoesi, armada, et quella tuorla; la qual cossa facendo saria caxon che Zenoesi non sariano più propicii al Re di Franza. Se intese ancora come Turchi havevano habuto una gran rotta a li confini de Hungari, et che intendevano de lì el re Ladislao de Hungaria medemo voleva venirli contra, et el Signor era molto di malavoia, et era quasi de opinione de andar in persona, ma inteso poi esso re Ladislao non veniva, etiam lui non si mosse, ma mandò alcuni Bassà, tamen havia lassato andar uno ambassador hungaro, el qual lo havea tenuto 5 mesi in custodia, et insieme con do soi ambassadori mandavano a ditto Re de Hungaria per pacificar le cosse et poter attender di qua.

Ancora per lettere di Corphù di Alvixe Venier baylo et capetanio se intese che Turchi erano in grandissima paura dil Re de Franza, et che non volevano habitar più a le marine ma fra terra. Le artegliarie et bombarde grosse dil Signor Turco, era a la Vallona, le havea fatte condur a la Geniza fra terra, et per lettere dil Capetanio zeneral se have come a Lepanto, Coron, Modon et Napoli di Romania, che sono terre in la Morea, havia fatto li stratioti, et quelli scritti erano homeni valorosi, et da farne grande extimatione, et stavano desiderosi aspettando di passar di qua, per lassar qualche fama di loro.

In l'ysola di Cipri accadete cossa assà notoria; la qual ysola è di la Signoria di Venetia, venuta sotto suo dominio mediante uno patricio chiamato Marco Corner cavalier et primario senatore, el qual una so fiola Catharina ne l'anno di Christo 1472 maridoe in el re Jacobo de Lusignano, fo fiol di re Jano bastardo, el qual del 1458 con aiuto del Soldan si fece Re di quella ysola, et scazzò Ludovico fiol dil Duca di Savoia, et maridato in Carlota fiola legittima, et herede instituida dal padre nel ditto reame. El qual Ludovico con la muier fuzite in Italia. Ma maridato ditto re Jacobo in questa donna venetiana, adoptata in fiola di la Signoria, venne ne l'anno 1473, 6 Luio, a morte, et lassò herede la muier et quello lui partoriva, perchè era gravida, et nacque uno fiol, vixe aduncha poco. El reame rimase in governo di ditta madona Catharina raina, et la Signoria la tolse in protetione. Demum ditta Raina partì di quella ysola, et venne a Venetia, dove honorifice dal Prencipe et Senato fu onorata: li andò contra a Lio con el Bucintoro pieno di donne, che fo bellissimo veder; poi li donò uno castel in Trivixana, chiamato Axolo, et hebbe di provisione annuatim in tutto ducati 8 milia; et questa qui hora a ditto castello con le soe donzelle habitava, honorata come Raina; et suo fratello Zorzi Corner per il Prencipe nel Bucintoro venendo fu fatto cavalier. Et partita la Raina di Cipri, elexeno nostri li Rettori et levono San Marco, retrovandose ivi Capetanio Zeneral di Mar Francesco di Prioli; et demum da il Soldan ottennero privilegii et confirmatione di poter possieder ditto Reame. Piero Diedo cavalier orator, el qual era al Chaiaro, morite. El qual regno di Cipri è tributario al Soldan, et chiamasi Re etiam di Jerusalem. Or in questo tempo retrovandossi ivi uno certo Cercasso, el qual vene in fantasia al Soldan che 'l fusse suo fratello, però che tutti li Soldani convien esser stati schiavi, et non de veri Mori, et però mandò una lettera a quel rezimento de Nicosia per uno suo mamaluco pregando volesse mandar ditto Cercasso, et loro risposeno. La copia di la risposta, licet non sia al proposito gallico, pur, per esser accaduta in questi tempi, ho deliberato qui ponerla. El qual Zuanne Cercasso partite de Cipri et zonse a Damasco per andar a Chaiaro, dove da quelli Signori di Damasco, Armiragio etc., fo honorifice ricevudo, presentado et fattoli grande honor. Et poi di longo da suo fratello Soldan andò.

Copia di una lettera scritta al S.re Soldam per el rezimento de Nychosia per Saramanth mamalucho in moresco translatata de latin a dì 25 Zener 1494.

Al nome de Dio misericordioso.

El se inchina a la terra a la presentia del Sig. Soldam ecc.

L'è stado da nui el mamalucho vostro Saramanth, ne ha portà una vostra lettera de la vostra Porta, che dice V. S. che se mandi a le vostre juste Porte un tal che si chiama Cerchasso, che la tua Signoria dise che xe tuo fradello. Per lo amor de la voluntà del sig. Soldam, e la longa e vechia amicitia che è tra V. S. et la nostra, havemo dato libertà et messolo in libertà el ditto Cerchasso, se 'l vol venir con el ditto Saramanth vostro mamalucho e con el messo. Havemo fatto quello havemo possuto per amor de V. S.; tutto quello vi bisogna et honestamente possamo far faremo. Dio mantegna la V. S. et ve dia longa vita. De Cypri a dì 17 dil suo mexe ditto Mosafar.

Zuan Donado Luogotenente
Lorenzo Contarini et
Zuan Ruberto Venier

Conseieri de la Ill.ma Sig.ria di Venetia de Cypri