Et li Provedadori comesse a Bernardo Contarini, dovesse examinar l'homo d'arme preson de stratioti. El qual riferite de li 80 homeni d'arme veniva, come ho scritto, era solum 2000 elemani, ma el balì dil Degiun era andato a quelle montagne de sguizari per far 8 in X milia; le altre fantarie erano piamontesi, savogini et zente paesane; et notifichò le zente ivi erano.

Lista di le zente d'arme e fantarie sono a Verzei, secondo la examination di uno homo preso, facta a dì 22 avosto, nome Francesco d'Aracurt[141].

A dì 21 ditto, di notte, el sig. Frachasso di San Severino volse licentia dal capetanio nostro et dal sig. Galeazo, suo fratello, capetanio di Milan, di poter andar a far una coraria in certo loco, dove teniva el suo disegno anderia bene. Et la licentia habuta, andò con più di 100 homeni d'arme sul Verzelese, et fece uno bellissimo et richo butino, et la notte driedo ritornò in campo con il buttin di più de 200 animali grossi, piegore 900, et presoni 22 da taia. Et questo fo il principio di correr su quel di Verzei, per la qual cossa, madona stava alquanto suspesa. Et ditto Frachasso vadagnò assa'; se divulgava prima fusse andato dal Re, ma ritornò con ditto butino in campo.

A dì 22 ditto. Hozi, essendo stà comandato per el capetanio 100 stratioti de la compagnia che era con Piero Duodo, provedador, di andar a le scolte a l'alba dil zorno; andati, se incontrorono in 8 homeni d'arme et 50 balestrieri a cavallo et cavalli lizieri, ussiti da Verzei, con animo di andar ad asaltar Chamariano, dominato per nostri, qual è castello di Savoia, dove era 25 homeni d'arme, 100 pedoni. Et tre mia lontan dil campo verso Verzei scontrati, fonno a le man. A la fin nostri fo vincitori, cazando ditti homeni d'arme fino a Verzei, morti di loro 8 et tre homeni d'arme presi, et cavalli lizieri 35, tra li qual uno homo d'arme da conto, zentilhomo, et altri 6 armadi con il corpo di la curaza, il resto tutta zentaia et homeni desuteli. De stratioti fo presi do et uno ferito.

A dì 23 ditto, havendo per avanti scritto la Signoria in campo si dovesse far 2000 elemani, per via di domino Zorzi di Pietraplana, et cussì ditto domino Zorzi li mandò a far. Et essendo il tempo di mandarli a levar, et darli fiorini di Rens do per uno lì, et do come zonzevano in campo, unde ritrovandossi in campo venuto a veder uno nostro patricio..... Valier, parsse a li Provedadori di cometterli tal faticha, di mandarlo mia 50 de lì fino a..., per ditti elemani, et più in là si 'l bisognava, per levarli, pagarli et farli venir in campo. El qual patricio, vedendo era necessario per servir la Republica, libentissime questo cargo acceptò. Et cussì in questa matina, a dì 23, si partì con li danari et uno fameio et tre altri in sua compagnia; et, datoli scorta, lo accompagnaseno mia X lontan dil campo, andò al suo viazo.

Vene lettere di li capi dil conseio di X, che li Provedadori non scrivesseno a persone private nove alcune, juxta la leze era; et questo per certi remori di parole fo ditto a Venetia; et li rescrisseno erano contentissimi.

È da saper che, havendo a dì 22 ditto, a hore 3 di notte, li Provedadori scritto, juxta il consueto di una lettera al zorno, a la Signoria, el corier fo pigliato da i nemici di Novara, o fusse franzesi o villani, et tolto le lettere le averzeno, et parse di mandarle a Verzei, poi dal Re, per tre villani. Li qualli, ita volente Deo, fo da alcuni nostri fanti a pe' presi, et toltoli le lettere. Li quali li offerse a ditti fanti ducati 50, et liberasse colui portava le ditte lettere, le qual ancora nostri non le haveano acatate; ma visto, voluntarie se dava tanta taia, lo zerchono e trovoli queste lettere, et lo condusseno in campo a hore una di notte, et presentate le lettere di Provedadori insieme con altre lettere franzese, scritte per el Duca di Orliens al Maraschalcho de Giaè, a mons. di Pienes, a mons. de Fois et ad altri, tra le qual ne era tre in zifra. Su una era scritto li 600 elemani in Novara erano intrati, ma non le vittuarie; solum cavalli 10 con alcuni sacheti di farina streti et longi, da tener davanti l'arzon, de 400 sachi i erano, e alcuni.... de vin e altre cosse da manzar. In altre lettere si conteniva li dovesse mandar danari per dar a le zente da pe' et a' cavalli, zoè ducati 24 milia, come se referiva a quelle in zifra. Per un'altra significhava, come havia preso questo cavalaro con lettere di Provedadori, le qual le mandava a mons. de Fois in Verzei, che le lezesse et monstrasse a tutti dil suo conseio. Et la copia di le lettere in zifra li Provedadori mandono a la Signoria a dì 25, et ditti villani fonno messi in cepi per farli impichar. El corrier non intendevano dove si fusse. Quello sarà, scriverò.

In questo zorno, dovendo partirsse dil campo per ritornar a Venetia Piero Marzello et Zorzi Emo sopra nominati, et il Marzello si amalò e rimase a li Orzinuovi, et l'altro vene di longo, et acompagnati da Bernardo Contarini con 350 stratioti ditti oratori fino a Monticelli, mia 3 distante dil campo, et tolto licentia, esso Bernardo Contarini si voltò in zoso verso Verzei, et cavalchò con ditti stratioti fino mia 8 di là da Verzei, scorzisando tutto quel paese. Et havendo gran voluntà de scharamuzar, quel zorno se redusse sopra una colina, circondata di una bellissima campagna, et ordinò le guardie prima sul fiume, poi ai passi di le strade, et mandò fin su le porte di Verzei zercha 50 cavalli. Ma quelli di la terra mai volseno ussir fuora. Et vedendo stratioti che non ussivano, 100 di loro corse quasi fino a Turin, zoè sino sopra il fiume chiamato la Sciesa, et tolseno zercha cai 600 de animalli, tra grossi et menudi, et li condusseno a salvamento in campo, che niuno non li vene in contrasto. Et questo fo la matina.

El Duca de Milan mandò a drezar il suo pavion, et preparar il suo lozamento per venir in campo.

A dì 24 ditto, in campo se ritrovava molti amalati, per il manzar de fruti, et senestri patidi, sì homeni d'arme, contestabeli, quam fanti; dei qual ne era solum 2500, tra provisionadi et page da guazo, et questo per esser molti fuzidi. Unde la Signoria scrisse, el remedio di tenirli era darli la paga ogni 12 zorni.