Adi 2 Settembrio zonse sora el porto Cesenatico tre navigli da 100 fin a 200 botte, cargi di orzi et formenti, veniva di la Puia, et artegliarie per bisogno dil campo regio. Madona di Forlì pur non si lassava intender. Vi andoe uno ambassador dil Papa et uno dil Duca di Calavria, et ancora vi era lì uno dil Duca di Milan, et la ditta voleva far 1000 fanti, tamen fin qui non assoldoe se non 70, i quali spazoe per Imola sotto Anzolo Latio da Forlì: et non dava vittuarie ad alcuno de li campi: mandoe uno suo ambassador al sig. Ludovico, chiamato Antonio Boldraccano, tamen li cittadini, per dubito di vasto, la exortoe ad aderirse al Stado de Milan, et cussì stava in tal pratiche.

Adi 3 fu ordinà per la Signoria Andrea da Lezze podestà et capitano di Ravenna dovesse far la mostra di Jacomo di Tarsia de le so page cressute (ne have prima lì 50), et sollicitar la fabbrica di le mura comenzate per Hieronymo Donato dottor predecessor suo, et mandasse dal conte Carlo di Pian de Melleto, era a li soi castelli, dovesse venir in Ravenna. Et cussì mandoe Piero Grosso cavalier cittadin di Ravenna al ditto conte Carlo, acciò vi venisse subito con li soi homeni d'arme et balestrieri a cavallo; el qual zonse adi 5 ditto, et adi 11 ditto conte Carlo si levoe et venne a Rimano, demum in Ravenna, et alozoe in cittadella.

Adi 4 li campi non erano ancora mossi, ma nel campo regio zonse X squadre dil Duca di Gandia fio dil Papa, governador. El sig. di Piombino per non esser in queste parte de Italia, se aspettava el sig. Zuanne di Pesaro, fo fiol del sig. Costanzo et zenero dil Pontifice, con squadre 6. Et adi ditto, questo campo si dovea levar et venir sotto Bertinoro, et lì fortificarse sì de repari come de artegliarie. Adi 3 el conte di Caiazzo, capitano dil campo duchesco, venne a Madrera sopra il fiume di Lamon, territorio di Faenza, et al Barzarin pur su ditto fiume, per deliberar pur de venir col campo o ivi o pur in altro luogo. Et in questo zorno, in ditto campo duchesco fo bandito la guerra fra el Re di Franza et soi adherenti contra el re Alphonso di Aragona; azonto che alcun italiano sotto pena di la forca non ardisca devedare a Franzesi strame ni altra cosa che volesseno per uso suo.

Adi 5 el campo regio venne sul fiume di Ronco appresso a Bertinoro, era squadre 55, computà 4 di Annibal Bentivoi, fiol dil magnifico Joanne, el qual per nome de Fiorentini si aspettava. Et anche se ne aspetta altre 5, oltra li balestrieri et stradioti a cavallo: fanti a piedi, computà balestrieri 600 dil paese et di Urbin, zerca 1500. Et el zorno driedo dovea andar a Villafranca, territorio forlivense, dove ditto exercito sarà poi serrato tra doi fiumi dinanzi et da driedo; zoè quello dil Ronco et quello dil Monton, et saranno sicuri. Ancora è da saper che con el re Alphonso a la fin de Avosto si accordoe Zuane di Gonzaga fratello dil Marchexe di Mantoa, al qual si dette 50 homeni d'arme et ducati 1000 di provision a l'anno. Et, habuto danari, se metterà in ordine.

El campo duchesco, nel qual era el sig. Rodolpho di Gonzaga barba dil Marchexe di Mantoa soldato de Milan, el sig. Galeotto de la Mirandola, conte Borella, Scaramuzza, Visconte et altri conduttieri, steva pur dove era alozato sul fiume di Castelgelfo: et al presente mandoe a sopraveder li allozzamenti di S. Prospero et di Bubano.

Adi 6 madona di Forlì faceva fanti per mandar a Imola, ma molti fuzivano, et fece adì 3 ditto una crida, che chi voleva portar vittuaria nel campo regio potesse portar a suo piacer. Et el suo Jacomo zenoese era stato a Imola, et essa madona ha habuto di la liga ducati 12 milia et 6000 de promission. Et el Pontifice li promette, essendo con loro, di far el fio cardinal et conservarli il Stado; mantenirli il grano al pretio di bolognini 23 la corba per anni 3: la qual corba è di mesura stera uno de lì.

Et el campo regio venne adi 6 ditto ad allozar a Villafranca sul fiume Monton, territorio di Forlì, luntan mia 8 da Forlì et 7 da Faenza: fece le spianate poi per andar in la cerchia verso Faenza, vicino a Imola, per dar favor alla ditta terra, acciò el campo duchesco non la dannizasse. Et in questo medemo zorno essendo fuora alla campagna, su quel di Faenza a presso Russi, alcuni balestrieri et saccomanni dil campo duchesco per tuor strame et far prede, el sig. Zuanne Savello nominato di sopra fo a le man con loro, ne prese 4 balestrieri dil conte di Caiazzo: tamen nemici conduseno la preda, che fo certi bestiami. Et ogni zorno scaramuzzaveno insieme ditti campi. Ma el campo regio, a hora che have le spalle di Forlì, Faenza et Imola, si fece molto audaci, et deliberorno di far forzo di partesani et farse più avanti.

Adi 7 ditto campo regio si levò di Villafranca, et mandoe li carriazi per la via di la Cosina va a Samoggia, et fo questa mattina, et andati a la Bonegaliga ( Brisighella? ) passato lo fiume di Lamon, et andato al Campo di le mosche, dove alias allozoe Bortholomio Coglion, memoratissimo capitano in Italia, et maxime di la Signoria di Venetia; la memoria dil qual fue a Venetia in campo di san Zuanne Polo operà et novamente ivi posta: or questo loco di Campo di le mosche è sul fiume di Senio fra Faenza, Salarolo et Castel bolognese; et poi subito si levò de lì.

Adi 8 essendo mosso el ditto campo, el duchesco etiam venne a la Frascada, et in questa mattina si levoe et andoe per il fossà di Ziniul per la riva dil Po, fino al fiume dil Panaro, per precluder la via al campo regio che non passasse oltra et andasse a farsi forte sul Modenese.

Et el campo regio etiam si dovea levar, per andar in Parmesana: et l'uno et l'altro campo celerar il cammino; el duchesco havea la via più longa et cattiva, ma lo regio più breve et expedita, essendo Bologna con loro, come si divulgava fusse: tamen non era il vero.