Adi 13 el campo duchesco era ove ho ditto di sopra, penurioso de danari, excetto li Franzesi che pur ne havevano assà, et aspettavano per Po un gran maistro di Guasconi a pè, et si dovea levar, et venir a Villanova sul fiume de la Rafanara dil territorio di Bagnacavallo. Et in questa notte fo tratte assà bombardelle et spingarde in ditto campo, et fo per la rotta have Obietto dal Fiesco, la qual di sotto sarà scritto: et aspettava assà numero de Franzesi a pè et a cavallo, et artegliarie venivano per Po. Unde el campo si ristrense per dar loco a quelli dovevano venir, et adi 12 zonse 90 homeni d'arme franzesi, hanno principiato di far uno bastion sul fiume di Imola, sul qual sono allozati dal cao di Lamon verso Lugo, a la custodia dil qual messeno Nicolò Maria contestabile, con do bocche di bombardelle discoverzea la strada va verso la Massa. Ma pur tutti si lamentavano contra el conte Caiazzo, disendo non haver danari; et el conte si doleva dil sig. Ludovico non li mandava li danari, acciò desse le paghe, come era ragione; et poi ditto campo dovea andar ad allozarsi a Cantalovo sul fiume appresso Imola mia 5, et andando li campi sarieno distanti uno da l'altro solum mia zerca 7.

Adi 14 el campo aragonese, nel qual zonse do zorni avanti 8 squadre dil sig. da Pexaro per nome di la Chiesia, et do squadre di Bajoni da Perosa, et si divulgava dovea venir nel ditto Francesco Secco barba dil Marchese di Mantoa, el qual havea stipendio con Fiorentini da poi che scampoe di Mantoa, et habitava a Pisa: et ancora aspettavano Piero de Medici con danari.

A Ravenna adi ditto zonse Paulo Davissi veniva dal Cardinal San Piero in Vincula, andava a Sinigaja dal fradello dil ditto Cardinal, prefetto di Roma, el qual in quello tempo havea compito la condutta havea con Venitiani. Referite esser X giorni partiva da Turin, dove havea lassato la Maestà dil Re di Franza.

In questa notte a la Rocca dil porto Cesenatico fo applicate le scale, et essendo per el baiar di cani svegliato el castellano, comenzò a gridar; et quelli scalavano ditta Rocca fuzite, nè se intese chi fusse. Fo visto cavalli 40 armati da la parte va verso Rimano; et tamen poi se intese esser stà Achille di Tiberti nepote di Polidoro, con alguni partesani, per esser di principali di Cesena; et questo feva a requisition dil conte di Caiazzo per tuor la comodità che 'l soccorso et vittuarie veniva per mar al campo regio, et etiam haria fatto bon buttino di biave, sali et munitione, le quale erano stà condutte in quella Rocca ne li preteriti zorni.

Adi 15 el campo regio se reduse a Legnaro, loco incolfato in una valle fra Dozza et Tussignano, distante da Imola do mia; loco fortissimo da sè medemo, per haver per scudo Imola, et havea vittuarie da Imola.

Lo duchesco si redusse a Santa Agata, terra dil Duca di Ferrara, et ivi si fortificoe con fossi, foraggi, sbarre alle strade verso Imola, con artegliarie: et a li repari per più custodia allozava le fanterie, e tutta la notte fece lavorar a li guastatori a lume di luna, pagati a uno carlin per uno al zorno. Adoncha li campi sono distanti mia 8; ma in questo ancora non era venuto danari, ma aspettavano.

Adi 16 zonse in ditto campo duchesco a Santa Agata la squadra di Fracasso, et fo fatte le spianate su la riva dil Po, a longo el Polesene di San Zorzi, da la banda verso Imola.

In questa mattina el conte de Caiazzo con uno squadron et balestrieri a cavallo si partì dil campo, et andoe verso el campo aragonese. Stette fora 4 hore, poi ritornò et a mezzo dil ditto campo si levoe et andoe verso Po; et questo perchè dubitavano el campo aragonese non venisse ad allozar a Mordano, pur loco de Imola, mia do vicino al duchesco, et credevano esser a le mane.

In questo zorno el campo aragonese, fatto di le fanterie tre squadroni che sono il forzo, balestrieri multi con curazzina, il resto lanzaruoli con curazzina tutti, pochi con targete, per numero zerca 3000; et fatto de tutte le zente d'arme squadroni 16, se avviono su la campagna, et venne fino a presso el campo duchesco zerca uno mio et mezzo. Et el Duca di Calavria con el primo squadron, con lo elmetto in testa et la lanza su la cossa, con proposito al tutto di far fatto d'arme. Ma vedendo che alcun non ussiva dil campo nemico, mandoe alcuni balestrieri lizieri a invitarli fino mezzo mio a presso el campo, et mai alcuno si appresentò. Tamen el campo duchesco si messe in ordine, et tutto in arme et le fanterie a li repari. Ma el Duca di Calavria, aspettato a la campagna per do hore, se ne tornoe a Bubano, et li stette el campo tutto in arme fino fo allozato le fanterie. Et fatti li allozzamenti per li saccomani, ivi si puose ad allozar, et hanno per riparo el canal dil molino dinanzi, da l'altra parte el fiume, et da driedo Imola. Et li campi sono distanti l'uno da l'altro mia zerca do, et scaramuzeranno saccomanando insieme.

Adi 17 el conte de Caiazzo condusse fuora dil suo campo 14 squadroni, con li elmetti in testa et lanze, in una pradaria vicina al campo, et messe sbarre do attorno li repari ben forniti de artegliarie, et stetteno cussì. Si divulgoe Aragonesi era in arme, ma non seguite altro.