Sonno di cacciatore;
Lunga stagion di pianto e di dolore
Per me seguì, per te gioia e festivo
Fulgor di tede e amore.
Vedi, sul labbro mio più non s'accende
Giovin raggio di gioia, entro a la stanca
Alma più non esulta
La bella giovinezza,
Ed anzi tempo la mia chioma imbianca.
Da l'affannato petto