Fuggì l'alma salute, e la vitale

Aere sin la vitale aere sì cara

Nel travagliato cor tarda discende.

Funesta ala di notte

D'intorno a la mia dolce arpa si stende,

E l'auree corde son disperse e rotte.

Sol'una ancor sol'una

Corda rimane a la dolce arpa mia;

E allor che ne la bruna

Fossa cadrà quest'egra argilla oppressa;