Speri, che intero io resti

Nel guancial freddo de l'oscura fossa?

A inesorate, uguali

Leggi tu servi, e in tuoi chiusi destini

Quel che rovini e te stessa non sai.

Con perenne, monotona vicenda,

Macchina cieca, per l'ombre cammini,

E qual fosti, sarai. Ma l'immortale

Spirto, che è raggio de l'eterna Idea,

Libero sorge e l'infinito abbraccia,